In Italia un giveaway su Instagram organizzato da un negozio è un concorso a premio, anche se per partecipare basta un commento: lo dice l'art. 2 del DPR 430/2001. Prima di partire servono un regolamento, la comunicazione al Ministero (oggi MIMIT) con la prova della cauzione pari al valore dei premi, e l'estrazione davanti a un notaio o a un funzionario della Camera di commercio. In più valgono le regole di Instagram: il concorso non deve sembrare organizzato da Instagram.
Molti negozi copiano i giveaway visti all'estero, dove basta un'app per l'estrazione e un video dello schermo. In Italia così rischi una sanzione, e il conto cambia: alla merce e alla pubblicità si aggiungono la ritenuta sul premio e il compenso del notaio. Qui sotto trovi cosa dice la norma, le regole di Instagram, cosa scrivere nel regolamento, un conto d'esempio e un'alternativa più semplice per i premi piccoli.
Quando un negozio pensa a un giveaway
Di solito il profilo del negozio esiste da un po', la copertura cala e la pubblicità costa sempre di più. Si vedono giveaway di altri marchi con centinaia di commenti e si cerca «giveaway instagram», poi «concorso instagram» e «come fare l'estrazione di un giveaway».
La domanda sull'app per l'estrazione arriva per ultima. Prima ce ne sono due: quali adempimenti chiede la legge italiana, e quanto mi costa un cliente arrivato dal giveaway rispetto a uno arrivato dalla pubblicità? Da qui dipende se il premio conviene o se gli stessi soldi rendono di più in pubblicità o in uno sconto.
Giveaway o concorso a premio: cosa dice il DPR 430/2001
Per la legge italiana conta lo scopo, non il prezzo di partecipazione. Sono concorsi a premio le manifestazioni pubblicitarie in cui il premio si assegna per sorte, con un congegno affidato all'alea, per giudizio di una giuria o a chi arriva primo, «anche senza alcuna condizione di acquisto» (art. 2 DPR 430/2001). Un giveaway che fa conoscere il tuo negozio o i tuoi prodotti rientra quindi nella norma.
| Meccanica | Inquadramento | Cosa devi fare |
|---|---|---|
| Segui, commenta, tagga un amico – estrazione | Concorso a premio con assegnazione per sorte (art. 2, lett. a) | Regolamento, comunicazione al Ministero prima dell'inizio, cauzione, estrazione davanti al notaio o al funzionario camerale |
| Foto o risposta migliore scelta da una giuria | Concorso a premio legato all'abilità (art. 2, lett. c) | Gli stessi adempimenti; la giuria si riunisce davanti al notaio o al funzionario |
| Premio ai primi che commentano | Concorso a premio (art. 2, lett. d) | Gli stessi adempimenti; le modalità devono essere verificabili |
| Partecipazione a pagamento | Non ammessa: la partecipazione è gratuita, salvo le normali spese di spedizione o telefoniche (art. 1, c. 5) | Non farlo |
| Codice sconto sui tuoi prodotti a chi commenta | Non è un concorso né un'operazione a premio: sono esclusi gli sconti su prodotti dello stesso genere di quelli acquistati (art. 6, lett. c) | Condizioni chiare nel post; niente estrazione |
Gli adempimenti principali di un concorso, articolo per articolo:
- Chi può promuoverlo: un'impresa produttrice o commerciale dei beni promossi; un'impresa estera passa da un rappresentante residente in Italia (art. 5).
- Comunicazione: prima dell'inizio invii al Ministero l'apposito modulo, il regolamento e la prova della cauzione (art. 10, c. 1). Il concorso si svolge solo come scritto nel regolamento depositato (art. 10, c. 2).
- Cauzione: pari al valore complessivo dei premi, con deposito o fideiussione bancaria o assicurativa a favore del Ministero (art. 7).
- Estrazione: ogni fase dell'assegnazione avviene davanti a un notaio o al responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica della Camera di commercio, che redige il verbale; il costo è a carico del promotore (art. 9).
- Durata e consegna: il concorso dura al massimo un anno, i premi si consegnano entro sei mesi dalla fine (art. 1, c. 3).
- Premi non assegnati: quelli non richiesti o non assegnati, diversi da quelli rifiutati, vanno a una ONLUS indicata nel regolamento (art. 10, c. 5 e art. 11).
Cosa chiedono le regole di Instagram
Instagram permette i concorsi, ma la responsabilità della loro legittimità resta tutta al promotore. Le linee guida sulle promozioni di Instagram chiedono quattro cose:
- Regolamento ufficiale, termini dell'offerta e requisiti di partecipazione, per esempio età e residenza.
- Rispetto delle leggi sul concorso e sui premi, comprese le autorizzazioni necessarie: in Italia sono gli adempimenti del DPR 430/2001 visti sopra.
- Tag corretti: non si taggano persone in contenuti in cui non compaiono, e non puoi chiedere ai partecipanti di farlo.
- Due dichiarazioni nel regolamento: ogni partecipante solleva Instagram da qualsiasi responsabilità, e il concorso non è in alcun modo sponsorizzato, appoggiato, organizzato da Instagram né a esso collegato.
Instagram non aiuta a gestire il concorso e non dice se ti serve un consenso per i contenuti dei partecipanti. Se chiedi una foto con il tuo prodotto da usare poi in pubblicità, regola i diritti d'uso nel regolamento.
Cosa scrivere nel regolamento
Il regolamento deve essere a disposizione del pubblico e indicare promotore, durata, ambito territoriale, modalità, natura e valore indicativo dei premi, termine di consegna e la ONLUS che riceve i premi non assegnati (art. 11, c. 1). Il post può essere breve, ma deve indicare almeno condizioni di partecipazione, durata e valore complessivo dei premi, oppure rimandare al regolamento completo (art. 11, c. 2 e 3), per esempio con un link in bio. Le comunicazioni commerciali online devono rendere chiaro che si tratta di un concorso promozionale e con quali condizioni (art. 8 D.Lgs. 70/2003). Questi blocchi servono sempre:

- Promotore: ragione sociale, sede, partita IVA e link al profilo ufficiale; il soggetto delegato, se usi un'agenzia.
- Durata: inizio, fine della partecipazione con data e ora, data dell'estrazione.
- Premio: cosa esattamente, quanti vincitori, valore indicativo, chi paga la spedizione, entro quando arriva.
- Chi partecipa: età minima, residenza in Italia, esclusione dei tuoi dipendenti, cosa vale come partecipazione (un commento, più commenti, un tag).
- Estrazione e avviso: come si sceglie il vincitore e davanti a chi, come e da quale profilo lo avvisi, entro quando deve rispondere, le riserve e la ONLUS per i premi non assegnati.
- Non è di Instagram: le due dichiarazioni delle linee guida di Instagram.
Aggiungi l'informativa privacy: chi è il titolare, per quale finalità e per quanto tempo tratti i dati, quali diritti hanno i partecipanti (art. 13 GDPR). Non mettere l'iscrizione alla newsletter come condizione per partecipare: il consenso è libero solo se il servizio non dipende da esso (art. 7, par. 4 GDPR), e per le email promozionali serve il consenso (art. 130 Codice privacy). L'iscrizione alla newsletter può essere una casella facoltativa.
Scrivi nel post: «Contattiamo i vincitori solo da questo profilo e non chiediamo mai pagamenti o dati della carta». Sotto i giveaway compaiono spesso profili falsi che scrivono ai partecipanti a nome del promotore.
Quale meccanica scegliere
Scegli la meccanica in base all'obiettivo, non al numero di commenti: ogni azione richiesta porta un pubblico diverso.
| Meccanica | Cosa porta | Rischio |
|---|---|---|
| Segui e commenta | Semplice, molti partecipanti | Cacciatori di premi che smettono di seguirti dopo l'estrazione |
| Commento con amici taggati | Gli amici dei partecipanti vedono il concorso | Taggati senza interesse per il prodotto; taggare persone in foto in cui non compaiono è vietato dalle regole di Instagram |
| Risposta a una domanda sul prodotto | I commenti mostrano cosa conta per chi compra | Meno partecipanti; con una giuria serve comunque il notaio o il funzionario |
| Foto o video con il tuo prodotto | Contenuti dei clienti per il tuo profilo | Partecipa solo chi ha già comprato; vanno regolati i diritti d'uso |
Per un negozio funzionano meglio le ultime due: chi partecipa conosce il prodotto o è interessato. Coordina il concorso con le altre promozioni perché non si sovrapponga agli sconti – vedi promotions in an online store (in inglese).
Quanto costa un giveaway e quando conviene
Un giveaway conviene se il margine sugli acquisti dei nuovi clienti copre premio, spedizione, pubblicità del post e i costi italiani del concorso. La formula:
Esempio illustrativo, non dati di mercato. Il premio è un set di cura del tuo assortimento che ti è costato 60 €, la spedizione al vincitore 10 €, la sponsorizzazione del post 70 €. Insieme 60 + 10 + 70 = 140 €.

In Italia si aggiungono due voci. La ritenuta del 25% sul premio, a titolo d'imposta, con facoltà di rivalsa sul vincitore (art. 30 DPR 600/1973): se non la addebiti al vincitore, è un costo tuo, nell'esempio 25% di 60 € = 15 €. E il compenso del notaio o della Camera di commercio per l'estrazione e il verbale: chiedi un preventivo prima di fissare il premio. La cauzione di 60 € invece non è un costo: è una garanzia che si svincola dopo la chiusura (art. 7, c. 3). Senza il notaio il totale è 140 + 15 = 155 €.
Cosa succede ai partecipanti nello stesso esempio:
- sono arrivati 400 nuovi follower;
- dopo l'estrazione 120 hanno smesso di seguirti, ne sono rimasti 280;
- entro un mese 7 di loro hanno ordinato.

Costo per cliente: 155 ÷ 7 ≈ 22 €, più la quota del notaio. Se su ogni ordine ti restano 18 € di margine, i primi acquisti non ripagano il concorso: servono 155 ÷ 18 ≈ 8,6, cioè 9 ordini, senza contare il notaio. I soldi tornano con gli acquisti ripetuti di questi sette clienti – come trattenerli lo spiega l'articolo sul programma fedeltà. Confronta i 22 € con quanto ti costa un cliente dalla pubblicità; come calcolarlo lo trovi nell'articolo Customer Acquisition Cost (CAC).
Tre conclusioni pratiche. Prendi il premio dal tuo assortimento: ti costa meno del prezzo di vendita e il vincitore mostra il tuo prodotto. Conta gli ordini nel mese dopo il concorso, non i follower del giorno dell'estrazione. E se il premio vale poco, i costi fissi del notaio pesano più del premio stesso: un codice sconto sui tuoi prodotti a chi commenta non è un concorso (art. 6, lett. c) e spesso rende di più.
Come estrarre il vincitore in modo corretto
Il vincitore si estrae tra le partecipazioni valide, davanti al notaio o al funzionario camerale che redige il verbale. L'ordine:

- Raccogli i commenti dopo la chiusura, con un'esportazione dei commenti o un software di estrazione; se il congegno richiede conoscenze tecniche, il notaio è affiancato da un esperto che rende una perizia (art. 9, c. 1).
- Togli i doppioni secondo la regola del tuo regolamento: un partecipante, una possibilità, oppure conta ogni commento. I commenti dopo la chiusura sono esclusi.
- Estrai il vincitore e le riserve davanti al notaio o al funzionario.
- Verbale: il notaio o il funzionario redige il verbale e lo trasmette al Ministero (art. 9, c. 4). Pubblica il risultato e scrivi al vincitore dal profilo ufficiale.
Non estrarre «a mano» e non annunciare un vincitore scelto senza verbale, nemmeno con venti partecipanti: un reclamo sotto il post distrugge proprio la fiducia per cui fai il concorso.
Le tasse sul premio
Sui premi dei concorsi a premio si applica una ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, con facoltà di rivalsa: l'aliquota è del 25% per i concorsi come un giveaway, mentre il 10% e il 20% valgono per lotterie di beneficenza e giochi in spettacoli o competizioni (art. 30 DPR 600/1973). Dal 1° gennaio 2027 la stessa regola passa all'art. 45 del Testo unico versamenti e riscossione (D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33), con le stesse aliquote. La versi tu come sostituto d'imposta. Se vuoi esercitare la rivalsa su un premio in natura, il vincitore può chiedere un premio di valore inferiore già previsto nel regolamento, con l'eventuale differenza regolata in denaro.
Per te restano le registrazioni: premio, spedizione, pubblicità, ritenuta e compenso del notaio sono costi del concorso. Come trattare ai fini IVA un premio preso dal tuo magazzino, chiarisci con il commercialista prima di partire, soprattutto per premi di valore.
Quando sotto il giveaway ci sono centinaia di commenti
Sotto un giveaway le persone non scrivono solo «partecipo», ma anche domande: quanto costa il set, se è disponibile, quando parte la spedizione. Nel flusso dei commenti si perdono, e vengono proprio da chi può diventare cliente.
In Elbuz i commenti sotto i post di Instagram e Facebook diventano richieste nell'assistenza clienti: ogni domanda ha un responsabile, e rispondi in pubblico sotto il commento o in privato, nella stessa coda di email, WhatsApp, Messenger e Instagram Direct. Come funziona lo vedi nella pagina helpdesk per l'assistenza clienti. Annunci il concorso ai clienti che hai già con una newsletter: parte solo verso i contatti con consenso, senza doppioni. A chi non serve: con qualche decina di commenti rispondi prima da solo dall'app.
Domande da Instagram in un'unica codaCommenti, Direct e Messenger, 14 giorni gratis
Checklist per il tuo giveaway
Prima di pubblicare il post
Domande frequenti
È legale fare un giveaway su Instagram?
Sì, se lo organizzi come concorso a premio secondo il DPR 430/2001: regolamento, comunicazione al Ministero prima dell'inizio, cauzione ed estrazione davanti a un notaio o a un funzionario camerale. Servono anche le dichiarazioni richieste da Instagram e l'informativa privacy.
Serve il notaio per un giveaway su Instagram?
Sì, per un concorso a premio: ogni fase dell'assegnazione dei premi avviene davanti a un notaio o al responsabile della tutela del consumatore della Camera di commercio, che redige il verbale.
Chiunque può fare un concorso a premi?
No. I concorsi a premio li promuovono le imprese che producono o vendono i beni o servizi promossi; un'impresa estera agisce tramite un rappresentante residente in Italia.
Come si fa l'estrazione di un giveaway su Instagram?
Raccogli i commenti dopo la chiusura, togli doppioni e partecipazioni non valide ed estrai vincitore e riserve davanti al notaio o al funzionario, che redige il verbale. Il vincitore lo avvisi solo dal profilo ufficiale.
Chi paga le tasse sul premio?
Il promotore versa una ritenuta del 25% a titolo d'imposta, con facoltà di rivalsa sul vincitore. Se non la addebiti al vincitore, è un costo del concorso.
Quanto deve durare un giveaway su Instagram?
La legge fissa solo il massimo: un anno. Per un post di solito basta una settimana; data e ora di chiusura vanno nel regolamento.
Fonti
- DPR 26 ottobre 2001, n. 430 – art. 1 (ambito, durata, consegna, gratuità), art. 2 (concorsi a premio), art. 5 (promotori), art. 6 (esclusioni), art. 7 (cauzione), art. 9 (notaio o funzionario), art. 10 (comunicazione al Ministero, ONLUS), art. 11 (regolamento e pubblicità) – normattiva.it.
- DPR 29 settembre 1973, n. 600, art. 30 – ritenuta sui premi e sulle vincite – normattiva.it; dal 1° gennaio 2027 art. 45 del D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33 (Testo unico versamenti e riscossione; applicazione rinviata al 2027 dall'art. 4 del DL 31 dicembre 2025, n. 200) – normattiva.it.
- D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70, art. 8 – comunicazioni commerciali, concorsi promozionali – normattiva.it; D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 130 – comunicazioni indesiderate – normattiva.it.
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 7, par. 4 e art. 13 – eur-lex.europa.eu.
- Instagram, linee guida sulle promozioni – help.instagram.com.
Verificato il 01.11.2026. Tutti gli altri numeri dell'articolo sono esempi illustrativi.
