Uno slogan pubblicitario che fa cliccare unisce un beneficio per chi compra e un dettaglio verificabile: un prezzo, una durata, una misura, un numero. «Caffè caldo per 6 ore» batte «La migliore tazza termica»: il primo promette qualcosa di concreto, il secondo niente. In un annuncio lo slogan deve anche stare nel limite: 30 caratteri per titolo negli annunci adattabili della rete di ricerca di Google Ads, 27 caratteri consigliati da Meta per il feed di Facebook.
L'errore tipico è cercare una sola frase «perfetta» e sostituire i fatti con paroloni. Qui sotto trovi 12 formule con esempi che stanno nel limite, i limiti di Google Ads, Meta e Merchant Center con la data di verifica, un set completo di 15 titoli per un prodotto, cosa vieta il Codice del consumo e il calcolo che mostra quale titolo ha vinto.
Quando si cercano «slogan pubblicitari»
Di solito gli annunci girano già ma portano pochi clic, oppure Google Ads chiede 15 campi per i titoli e le idee finiscono al terzo. Allora si cerca «slogan pubblicitari», «slogan pubblicitari esempi», «come creare uno slogan».
Gli elenchi di slogan famosi qui servono a poco: funzionano grazie ad anni di campagne e a un marchio noto, non per le parole da sole. Più utili sono le formule da riempire con i fatti del tuo prodotto e il limite di caratteri da rispettare.
Slogan, headline e titolo dell'annuncio: la differenza
Lo slogan è la frase fissa di un marchio, ripetuta per anni in tutte le campagne. Il titolo (o headline) di un annuncio vende un prodotto o un'offerta precisa e cambia con loro.
| Criterio | Slogan del marchio | Titolo dell'annuncio |
|---|---|---|
| Cosa vende | Il marchio e il suo carattere | Un prodotto o un'offerta precisa |
| Durata | Anni | Il tempo di una campagna o di un test |
| Su cosa si regge | Ritmo, associazione, ripetizione | Un fatto: beneficio, prezzo, tempi, numero |
| Come si misura | Ricerche sulla notorietà | Percentuale di clic e ordini a parità di impressioni |
Un piccolo negozio raramente ha il budget per far entrare in testa uno slogan di marchio. Quello che gli rende sono i titoli degli annunci, ed è di questo che parla l'articolo. Se vuoi comunque una frase per il marchio, il metodo è lo stesso: una sola promessa, un fatto che la dimostra, poi la prova ad alta voce. Prima di stamparla, controlla nella banca dati dei marchi dell'UIBM che non sia già registrato un marchio identico.
12 formule di slogan per i tuoi annunci, con esempi
Ogni formula è un modo per mostrare un fatto sul prodotto. Gli esempi riguardano una tazza termica ipotetica da 450 ml e stanno in 30 caratteri; sostituiscili con i tuoi fatti e scrivi solo ciò che è vero nel tuo negozio.
| Formula | Esempio | Caratteri | Quando funziona |
|---|---|---|---|
| 1. Beneficio + numero | Caffè caldo per 6 ore | 21 | Quasi sempre: è il motivo principale dell'acquisto |
| 2. Prodotto + prezzo | Tazza termica 450 ml, 24,90 € | 29 | Chi compra confronta i prezzi e il tuo è competitivo |
| 3. Ricerca esatta | Tazza termica 450 ml | 20 | Annuncio sulla rete di ricerca: la corrispondenza con la ricerca si vede subito |
| 4. Domanda sul problema | Caffè già freddo in ufficio? | 28 | Social: la persona non sta ancora cercando il prodotto |
| 5. Risultato promesso | Il tuo caffè sempre caldo | 25 | Promozione di una guida, di un video o di una selezione |
| 6. Numero + selezione | 5 tazze termiche sotto 30 € | 27 | Annuncio per una categoria, non per un prodotto |
| 7. Per chi | Tazza termica per pendolari | 27 | Il prodotto lo compra un gruppo ben riconoscibile |
| 8. Città | Tazza termica, ritiro a Milano | 30 | Annuncio con targeting geografico, ritiro rapido sul posto |
| 9. Novità | Nuovi colori di tazze termiche | 30 | Remarketing verso chi ha già visto il prodotto |
| 10. Scadenza | Tazze -15 % fino a domenica | 27 | La promozione è vera e finisce davvero; regola del prezzo precedente più sotto |
| 11. Risposta a un dubbio | Non perde, anche in borsa | 25 | I clienti lo chiedono nei commenti e al telefono |
| 12. Invito all'azione | Scegli il tuo colore | 20 | Come secondo o terzo titolo, non come primo |

Dove trovare i fatti: caratteristiche nella scheda prodotto, domande dei clienti nei messaggi e nei commenti, motivi dei resi (a questi risponde la formula 11) e ricerche con cui i visitatori arrivano al negozio. Conta i caratteri spazi compresi: Google Ads mostra un contatore mentre scrivi, e per le bozze c'è il contatore di caratteri.
Quanti caratteri ha un titolo su Google Ads, Meta e Merchant Center
Su Google Ads un titolo dell'annuncio adattabile della rete di ricerca ha fino a 30 caratteri, una descrizione fino a 90; per il feed di Facebook Meta consiglia 27 caratteri per il titolo. In Merchant Center il ruolo dello slogan lo fa il titolo del prodotto. I limiti alla data di verifica:
| Piattaforma e campo | Limite | Quanti |
|---|---|---|
| Google Ads, titolo (annuncio adattabile) | 30 caratteri | da 3 a 15 |
| Google Ads, descrizione (annuncio adattabile) | 90 caratteri | da 2 a 4 |
| Google Ads, percorso dell'URL visualizzato | 15 caratteri | 2 campi |
| Google Merchant Center, titolo del prodotto | 150 caratteri | 1 per prodotto; di solito gli utenti vedono i primi 70 |
| Meta, titolo nel feed di Facebook | 27 caratteri | Consiglio |
| Meta, testo principale nel feed di Facebook | 50–150 caratteri | Consiglio |

Google compone l'annuncio da solo a partire dai tuoi titoli e descrizioni: al massimo tre titoli e almeno una descrizione, in combinazioni e ordine che cambiano. Quindi ogni titolo deve capirsi da solo e non ripetere gli altri. I limiti di Meta sono consigli: un testo più lungo viene accettato, ma nel feed è troncato. Come si imposta una campagna sulla rete di ricerca: l'articolo ROAS e Google Ads per un negozio online. Com'è fatta la pagina dei risultati in cui il tuo annuncio compete: l'articolo rich snippet: cos'è e come ottenerlo.
Come riempire i 15 titoli di un annuncio Google Ads
Dividi i 15 titoli in cinque gruppi: ricerca, beneficio, prezzo e condizioni, fiducia, invito all'azione. Così tre titoli qualsiasi combinati da Google danno tre motivi diversi per cliccare, non tre volte lo stesso.
| Gruppo | Titoli (caratteri) |
|---|---|
| Ricerca, 3 | Tazza termica 450 ml (20) · Tazza termica antigoccia (24) · Tazza termica in acciaio (24) |
| Beneficio, 4 | Caffè caldo per 6 ore (21) · Non perde, anche in borsa (25) · Va in lavastoviglie (19) · Regalo per pendolari (20) |
| Prezzo e condizioni, 3 | Tazza termica a 24,90 € (23) · Spedizione gratis da 50 € (25) · Paga con carta o PayPal (23) |
| Fiducia, 3 | Reso entro 30 giorni (20) · Spedita in 24 ore (17) · Pagamento sicuro (16) |
| Invito all'azione, 2 | Ordina ora (10) · Scegli il tuo colore (20) |

Puoi bloccare un titolo in una posizione, ma Google lo sconsiglia alla maggior parte degli inserzionisti: il blocco riduce le combinazioni che il sistema può adattare alla ricerca. Blocca solo ciò che deve essere sempre visibile, per esempio un'avvertenza obbligatoria.
Cosa cambia per un titolo su Facebook e Instagram
Nella ricerca la persona cerca già il prodotto e il titolo deve corrispondere a ciò che ha scritto. Nel feed di Facebook e Instagram scorre: prima agisce l'immagine, poi il testo principale sopra, e il titolo sotto l'immagine chiude la decisione. Le formule cambiano di conseguenza:
- Il testo principale parte dal problema o dalla situazione (formule 4 e 5): «Il caffè ti si fredda prima di arrivare in ufficio?» e la risposta in una frase.
- Il titolo sotto l'immagine dà beneficio o prezzo in 27 caratteri: «Caffè caldo fino in ufficio» (27) oppure «Tazza termica a 24,90 €» (23).
- Il testo sull'immagine non ripete il titolo: aggiunge un fatto che manca.
Cosa non puoi scrivere in uno slogan pubblicitario
Tutto ciò che viola le regole della piattaforma o il Codice del consumo. Un annuncio che lo contiene viene rifiutato o espone il negozio a una sanzione:
- Maiuscole e punteggiatura per fare effetto: «COMPRA ORA!!!». Google Ads rifiuta l'uso scorretto o eccessivo di maiuscole, punteggiatura e simboli.
- Ripetizioni e trucchi: «Saldi Saldi Saldi», numeri al posto delle lettere: Google rifiuta ripetizioni insolite, vistose o inutili.
- Numero di telefono nel testo: vietato su Google Ads; per questo c'è l'asset di chiamata.
- «Il migliore», «n. 1», «il più economico» senza prova. Per l'art. 21 del Codice del consumo è ingannevole la pratica che può trarre in errore il consumatore medio, anche con informazioni vere presentate in modo fuorviante, tra l'altro sulle caratteristiche principali del prodotto o sul prezzo. Tieni quella parola nel titolo solo se puoi dimostrarla.
- Falsa urgenza e falso «gratis». L'art. 23 considera in ogni caso ingannevole dichiarare, contrariamente al vero, che il prodotto sarà disponibile solo per un periodo molto limitato (lettera g) e descrivere un prodotto come gratuito se il consumatore deve pagare qualcosa oltre ai costi inevitabili (lettera v).
- Sconto senza prezzo precedente. Ogni annuncio di riduzione di prezzo indica il prezzo precedente, cioè il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni prima della riduzione (art. 17-bis). Il tuo «-15 %» si calcola quindi da quel prezzo più basso, non da un «vecchio prezzo» scelto a caso. Se lo sconto viene aumentato progressivamente nella stessa promozione, il riferimento resta il prezzo prima della prima riduzione. Come preparare bene una promozione: l'articolo Promotions in an online store (in inglese).
Come capire quale titolo funziona
Dai clic a parità di impressioni, cambiando solo il titolo. La differenza di percentuale di clic sembra piccola, ma con lo stesso budget porta un altro numero di ordini.
Esempio illustrativo per il calcolo, i numeri non sono dati di mercato. Due annunci ricevono 10.000 impressioni ciascuno. Il titolo A ha una percentuale di clic del 2 %, il titolo B del 3 %. Il negozio trasforma in ordini il 2 % dei visitatori.
| Indicatore | Titolo A | Titolo B |
|---|---|---|
| Percentuale di clic (CTR) | 2 % | 3 % |
| Clic | 200 | 300 |
| Ordini con conversione del 2 % | 4 | 6 |

Se paghi a impressione, come spesso su Meta, lo stesso budget porta una volta e mezza più ordini. Su Google Ads paghi a clic, ma la percentuale di clic prevista fa parte della qualità dell'annuncio, che incide sul ranking dell'annuncio e sul costo per clic.
Le regole del test sono semplici: cambia una sola cosa, non trarre conclusioni da poche decine di clic e, nell'annuncio adattabile, dopo qualche settimana sostituisci i titoli che Google mostra meno o che ricevono meno clic.
Gli errori che fanno perdere clic
- Il nome del negozio al posto del beneficio. Chi compra non conosce il tuo marchio, «Negozio N» non gli dice niente. Il nome trova posto in uno dei 15 titoli, non nel primo.
- Una promessa che la pagina non mantiene. Il titolo dice 24,90 €, la pagina mostra 29,90 €: il clic è pagato, l'ordine non arriva.
- Titoli uguali. «Tazza termica economica», «Tazza termica a buon prezzo», «Tazza termica conveniente»: per Google tre copie della stessa idea.
- Testo troncato. La parola più importante alla fine di un titolo Meta lungo o di un titolo prodotto in Google Shopping: chi compra non la vede.
- Luoghi comuni. «Alta qualità», «offerta imperdibile», «miglior prezzo» senza un numero. Sostituisci ognuno con un fatto: durata, prezzo, misura, termine di reso.
Con centinaia di prodotti, il titolo dell'annuncio è il titolo del prodotto
Negli annunci Google Shopping, nel catalogo Meta e sui marketplace come Amazon non ci sono titoli dell'annuncio separati: l'annuncio prende il nome del prodotto dal feed o il titolo dell'offerta. Per un negozio con migliaia di articoli lo «slogan pubblicitario» è quindi il nome nella scheda prodotto: la cosa più importante all'inizio, perché spesso gli utenti vedono solo i primi 70 caratteri, e niente luoghi comuni.
In Elbuz i feed per Google Merchant Center e per il catalogo Meta si generano dallo stesso catalogo in cui tieni nomi, prezzi e disponibilità: gli annunci mostrano quindi nome e prezzo aggiornati. Come funziona lo trovi nella pagina feed per Google Shopping, la configurazione passo per passo nell'articolo Google Shopping: cos'è e come configurarlo e il collegamento ad Amazon nella pagina Integrazione Amazon. Il feed non sostituisce gli annunci sulla rete di ricerca con 15 titoli: quelli continui a scriverli con le formule di questo articolo.
Domande frequenti
Come creare uno slogan pubblicitario?
Unisci un beneficio per chi compra a un dettaglio verificabile: un numero, un prezzo, una durata. Fallo stare nel limite della piattaforma (30 caratteri per titolo su Google Ads, circa 27 su Meta) e scrivi più varianti da mettere alla prova.
Cos'è uno slogan pubblicitario?
Una frase breve e fissa che un marchio ripete in tutte le campagne per farsi ricordare. Negli annunci di un negozio online lavora soprattutto il titolo, che vende un prodotto preciso e cambia con la campagna.
Che differenza c'è tra slogan e headline?
Lo slogan è la frase fissa del marchio, usata per anni. La headline o titolo di un annuncio vende un prodotto o un'offerta e cambia con la campagna.
Quanti caratteri ha un titolo su Google Ads?
Fino a 30 caratteri per titolo negli annunci adattabili della rete di ricerca e fino a 90 per la descrizione. Un annuncio accetta da 3 a 15 titoli e da 2 a 4 descrizioni.
Quanto deve essere lungo il titolo di un annuncio su Facebook?
Per il feed di Facebook Meta consiglia 27 caratteri per il titolo e da 50 a 150 caratteri per il testo principale. Un testo più lungo viene accettato, ma nel feed è troncato.
Cosa non si può scrivere in una pubblicità?
Le affermazioni ingannevoli: «n. 1» o «il più economico» senza prova, falsa urgenza, un «gratis» che non lo è, uno sconto senza il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Google Ads rifiuta inoltre maiuscole e punti esclamativi per fare effetto e numeri di telefono nel testo.
Fonti
- Guida di Google Ads, annunci adattabili della rete di ricerca (limiti 30/90/15 caratteri, da 3 a 15 titoli e da 2 a 4 descrizioni, fino a 3 titoli mostrati, blocco delle posizioni) – support.google.com/google-ads/answer/7684791.
- Guida di Google Ads, norme redazionali (maiuscole, punteggiatura e simboli, ripetizioni, numero di telefono nel testo dell'annuncio) – support.google.com/adspolicy/answer/6021546.
- Guida di Google Ads, ranking dell'annuncio (percentuale di clic prevista nella qualità dell'annuncio) – support.google.com/google-ads/answer/1722122.
- Guida di Google Merchant Center, titolo [title] (da 1 a 150 caratteri, di solito gli utenti vedono i primi 70) – support.google.com/merchants/answer/6324415.
- Meta, guida alle inserzioni: inserzione con immagine nel feed di Facebook (titolo 27 caratteri, testo principale da 50 a 150 caratteri) – facebook.com/business/ads-guide.
- Codice del consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206), art. 21 (azioni ingannevoli) – normattiva.it; art. 23, comma 1, lettere g) e v) (pratiche in ogni caso ingannevoli) – normattiva.it.
- Codice del consumo, art. 17-bis (annunci di riduzione di prezzo: prezzo più basso dei 30 giorni precedenti, riduzioni progressive), in vigore dal 02.04.2023 – normattiva.it.
- UIBM, banca dati dei marchi – uibm.gov.it/bancadati.
Verificato il 02.11.2026. Gli esempi di titoli e i numeri del test sono inventati a scopo illustrativo. Questo articolo non è una consulenza legale.
