POS virtuale per il tuo e-commerce: come funziona un pagamento e quanto costa davvero

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Indice
  1. Quando un negozio cerca un POS virtuale
  2. Cos'è un POS virtuale e chi partecipa a un pagamento
  3. Checkout, link di pagamento e POS fisico
  4. Come si svolge un pagamento nel negozio online
  5. Quanto costa un POS virtuale: com'è fatta la commissione
  6. Cosa conviene: pagamento online o contrassegno
  7. Metodi di pagamento in un e-commerce italiano
  8. Come attivare un POS virtuale nel negozio
  9. Sicurezza dei pagamenti: 3-D Secure, SCA e PCI DSS
  10. Come scegliere un POS virtuale: cosa controllare
  11. Quando i pagamenti sono tanti: lo stato del pagamento nell'ordine
  12. Domande frequenti
  13. Fonti

Il POS virtuale è il servizio con cui il tuo negozio online accetta pagamenti con carta, PayPal, Apple Pay, Google Pay, Satispay o addebito SEPA direttamente nel checkout. Il cliente paga sul sito, il fornitore del servizio (gateway di pagamento) incassa il denaro da banca o circuito e te lo versa al netto della commissione. In Italia lo offrono le banche, spesso tramite Nexi, e operatori come PayPal, Stripe o Mollie.

Raramente un negozio sbaglia fornitore, più spesso sbaglia il conto. Confronta solo la percentuale e trascura la commissione fissa per transazione, che sugli scontrini piccoli pesa più della differenza tra le percentuali. Qui sotto: come si svolge un pagamento, le commissioni pubblicate da PayPal, Stripe e Mollie, due modelli tariffari sugli stessi numeri, pagamento online contro contrassegno e cosa controlla il fornitore prima di attivarti.

Quando un negozio cerca un POS virtuale

Di solito il negozio vende già con bonifico e contrassegno, oppure sta partendo e vuole che i clienti paghino subito nel checkout, con carta, PayPal o Satispay. Cerca «pos virtuale», «gateway di pagamento» e «commissioni Stripe», e trova classifiche in cui ogni fornitore ha un modello diverso: percentuale più centesimi, solo percentuale, canone mensile, condizioni su misura.

«Qual è il più economico» è la domanda sbagliata. Quella giusta: quanto ti costa un mese di incassi in ciascun modello, con il tuo scontrino medio e il tuo mix di metodi di pagamento? È un calcolo di pochi minuti: l'esempio qui sotto mostra come farlo.

Cos'è un POS virtuale e chi partecipa a un pagamento

Il POS virtuale mette a disposizione la pagina o il modulo di pagamento nel checkout e, dietro, tutto il servizio: collegamento a banche e circuiti, contabilizzazione e accredito al negozio. Tra il cliente e il tuo conto ci sono più soggetti:

SoggettoChi èChe cosa fa
Negozio (esercente)TuRiceve l'ordine e incassa il denaro
Fornitore del POS virtuale (gateway)Banca, Nexi, PayPal, Stripe, Mollie e altri operatori autorizzatiFornisce il checkout, raccoglie i pagamenti dei clienti e li versa al negozio
Banca del clienteLa banca che ha emesso la carta o tiene il conto del clienteVerifica la disponibilità e che a pagare sia il titolare, poi addebita l'importo
Circuito carteVisa, MastercardInstrada le richieste tra il gateway e la banca del cliente secondo le proprie regole
AcquirerBanca o società autorizzata ad accettare pagamenti con cartaRegola i pagamenti con carta; il gateway spesso è anche acquirer o lavora con uno
Pagamento di 100 €: banca del cliente, circuito carte, acquirer; il negozio riceve 98,25 €, commissione 1,75 €

Esempio: un cliente paga 100 € con una carta standard emessa nello Spazio economico europeo (SEE). Con la tariffa 1,5% + 0,25 €, quella standard di Stripe per l'Italia, la commissione è 1,75 € e il negozio riceve 98,25 €. Nell'estratto conto non vedi i singoli ordini, ma l'accredito del fornitore: la somma dei pagamenti di un periodo, già al netto delle commissioni.

Checkout, link di pagamento e POS fisico

I modi di accettare pagamenti si distinguono per il luogo in cui paga il cliente. A un negozio online serve prima di tutto il checkout; il POS fisico si aggiunge se hai un punto di ritiro o un negozio, il link di pagamento se ricevi ordini in chat o al telefono.

ModalitàDove paga il clienteChe cosa serve al negozio
Pagamento nel checkoutSul sito, dopo l'ordineContratto con il fornitore e un plugin per la piattaforma del negozio
Link di pagamentoIn un messaggio in chat o in un'e-mailUn account presso il fornitore; il link lo crei nel suo pannello
POS fisicoAlla cassa, con carta o smartphoneTerminale e contratto per i pagamenti in presenza

Come si svolge un pagamento nel negozio online

Un pagamento ha cinque passaggi, e il negozio non vede né i dati della carta né le credenziali bancarie:

  1. Il cliente ordina e sceglie un metodo di pagamento.
  2. Il negozio passa l'ordine al gateway: importo, numero d'ordine, descrizione. Il cliente paga con carta, PayPal, Apple Pay, Satispay o addebito diretto.
  3. Il pagamento viene confermato: accesso a PayPal, per le carte di solito una conferma aggiuntiva nell'app della banca (3-D Secure), per Satispay una conferma nell'app.
  4. Il gateway comunica l'esito. Il cliente torna al negozio, e una notifica dal server imposta l'ordine su «pagato» o «pagamento non riuscito».
  5. Il denaro arriva sul tuo conto al netto della commissione, alla data di accredito prevista dal contratto.

Oltre al pagamento normale ci sono altre due operazioni. Rimborso: tutto l'importo o una parte torna al cliente con lo stesso metodo di pagamento. Chargeback: il cliente contesta un pagamento con carta presso la sua banca e il denaro può esserti riaddebitato; conserva la prova di consegna e la corrispondenza sugli ordini contestati. Con l'addebito diretto SEPA il cliente può chiedere il rimborso di un addebito autorizzato entro otto settimane.

Quanto costa un POS virtuale: com'è fatta la commissione

La commissione è una percentuale su ogni pagamento, spesso più un importo fisso per transazione, presso alcuni fornitori e tariffe anche un canone mensile. Confronta il costo pieno di un mese, non solo la percentuale:

Costo mensile = incasso online × percentuale + numero di pagamenti × commissione fissa + canone mensile.

Commissioni pubblicate da tre fornitori per l'Italia, verificate il 01.11.2026 (tariffe standard; con volumi alti i fornitori offrono condizioni personalizzate):

Commissioni dei fornitori di pagamento in Italia (pagine dei fornitori, 01.11.2026)
FornitoreCarte e walletPayPal, Klarna, SatispayAddebito SEPA, canone
PayPal (transazioni nazionali)—Transazioni commerciali con PayPal 3,40% + 0,35 €—
Stripe (tariffa standard)Carte standard SEE 1,5% + 0,25 €; carte premium SEE 2,8% + 0,25 €; carte internazionali 3,15% + 0,25 €Klarna da 4,99% + 0,40 €Addebito diretto SEPA 0,35 €; nessun canone mensile
MollieCarte di credito consumer SEE 1,80% + 0,25 €; Apple Pay secondo la carta usataPayPal: commissioni PayPal + 0,10 €; Klarna 4,99% + 0,40 €; Satispay 1,50% + 0,25 €Addebito diretto SEPA 0,35 €; bonifico SEPA 0,25 €

Prima di firmare leggi le condizioni della tariffa: carte premium e aziendali, carte emesse fuori dal SEE e conversione di valuta costano spesso di più.

Esempio di calcolo con tariffe ipotetiche, non è l'offerta di un fornitore reale. Un negozio ha in un mese 300 pagamenti con carta da 40 €, cioè 12.000 € di incasso online. Modello A: 1,9% senza commissione fissa. Modello B: 1,5% + 0,25 €.

Lo stesso mese con due modelli tariffari (valori ipotetici)
ModelloCalcoloAl mese, €
A: 1,9%12.000 × 1,9%228
B: 1,5% + 0,25 €12.000 × 1,5% + 300 × 0,25255
300 pagamenti da 40 €: il modello 1,9% costa 228 €, il modello 1,5% + 0,25 € costa 255 €

Qui la percentuale più bassa perde, perché con uno scontrino di 40 € la commissione fissa pesa molto. Con 300 pagamenti da 100 € il quadro si ribalta: A costa 570 €, B 525 €. Il punto di pareggio è a un pagamento medio di 62,50 € (0,25 € ÷ 0,4 punti percentuali di differenza): sopra conviene B, sotto A. Se vendi in modo stagionale, calcola separatamente il mese di punta e quello tranquillo.

Controlla anche quello che la tariffa principale non dice:

  • Rimborsi e chargeback: se la commissione ti viene restituita in caso di rimborso e quanto costa un chargeback; con molti resi è una voce di costo reale.
  • Accrediti: ogni quanto e in quanto tempo il denaro arriva sul tuo conto.
  • Mix di pagamenti: nelle tabelle qui sopra PayPal e Klarna costano molto più di una carta SEE o di un addebito SEPA; fai il conto con la tua distribuzione reale.

Quanto la commissione erode il margine lo vedi con il calcolatore del margine di profitto; quante vendite ti servono per coprire tutti i costi lo spiega l'articolo sul punto di pareggio.

Cosa conviene: pagamento online o contrassegno

In Italia molti clienti scelgono ancora il contrassegno: pagano al corriere alla consegna. Il negozio non paga la commissione del POS virtuale, ma il corriere di solito applica un supplemento per il contrassegno, e un pacco rifiutato torna indietro a tue spese. Il pagamento online conviene quando i rifiuti costano più delle commissioni:

Il pagamento online conviene se tasso di rifiuto × costo di un pacco rifiutato > commissione per ordine.

Esempio di calcolo con valori ipotetici. Ordine da 40 €, commissione carta 1,5% + 0,25 € = 0,85 €. Un pacco rifiutato costa 14 € tra spedizione di andata e ritorno. Su 10 ordini: online 8,50 € di commissioni; in contrassegno, con 2 rifiuti, 28 €. Il supplemento del corriere e il tempo del magazzino per il reso non li contiamo.

10 ordini: commissioni online 8,50 €, due pacchi rifiutati in contrassegno 28 € (esempio ipotetico)

Il pareggio è a 0,85 ÷ 14 ≈ 6%, cioè circa un rifiuto ogni 16 ordini. Se i rifiuti sono di più, il pagamento online costa meno. Per questo molti negozi non eliminano il contrassegno, ma lo affiancano a carta, PayPal e Satispay, e propongono il pagamento online già nel checkout.

Metodi di pagamento in un e-commerce italiano

La maggior parte dei negozi combina più metodi, perché i clienti pagano in modi diversi. Un fornitore di solito porta diversi metodi in un unico contratto:

MetodoCome funzionaA cosa fare attenzione
Carta, Apple Pay, Google PayPagamento con carta nel checkout o con il wallet dello smartphoneChargeback e maggiorazioni per carte premium ed extra SEE
PayPalIl cliente accede a PayPal e conferma il pagamentoCommissione più alta delle carte SEE; casi di protezione acquirenti
SatispayIl cliente conferma il pagamento nell'app collegata al suo contoDisponibile tramite Satispay o tramite gateway che lo integrano
Pagamento a rate (Klarna, Scalapay, PayPal)Il cliente paga in più rate, il negozio riceve l'importo dal fornitoreCommissione più alta; nella tabella sopra Klarna parte da 4,99% + 0,40 €
BonificoIl cliente versa sul tuo conto con i dati dell'ordineAbbinare i pagamenti agli ordini; frequente nel B2B
ContrassegnoIl cliente paga al corriere alla consegnaSupplemento del corriere e pacchi rifiutati

Come attivare un POS virtuale nel negozio

Per incassare online ti servono un'attività registrata con conto corrente e un sito che il fornitore possa verificare. I fornitori di solito controllano cinque cose:

Cosa controlla il fornitore: partita IVA e conto, sito in HTTPS, dati aziendali e condizioni, spedizioni e recesso, privacy
  • Partita IVA e conto: ditta individuale o società, documento del titolare, conto per gli accrediti; ciò che vendi deve corrispondere all'attività dichiarata.
  • Sito in HTTPS: con catalogo, prezzi e carrello.
  • Dati aziendali e condizioni: chi vende online deve rendere accessibili in modo diretto e permanente ragione sociale, sede, contatti, numero REA e partita IVA (art. 7 D.Lgs. 70/2003); in più le tue condizioni di vendita.
  • Spedizioni e recesso: informazioni su costi e tempi di consegna; il consumatore ha 14 giorni per recedere da un contratto a distanza (art. 52 del Codice del consumo), e lo informi prima dell'acquisto.
  • Informativa privacy: chi tratta quali dati, compreso il fornitore dei pagamenti.

Poi la sequenza è semplice: registrazione presso il fornitore, verifica dell'azienda e del sito, contratto, chiavi API o plugin per la piattaforma, pagamenti di prova, modalità live. Alcuni settori i fornitori li accettano solo dopo verifiche aggiuntive o non li accettano: guarda l'elenco delle attività escluse prima di iniziare l'integrazione.

Sicurezza dei pagamenti: 3-D Secure, SCA e PCI DSS

3-D Secure è un protocollo per la conferma aggiuntiva dei pagamenti con carta su internet: la banca del cliente chiede un'approvazione nell'app o con un codice, oppure lascia passare il pagamento se il rischio è basso. Le specifiche le cura EMVCo. La direttiva sui servizi di pagamento PSD2 richiede per la maggior parte dei pagamenti elettronici l'autenticazione forte del cliente (SCA); per le carte la realizza 3-D Secure, per PayPal e Satispay l'accesso con conferma nell'app.

PCI DSS è lo standard di sicurezza per i dati delle carte del PCI Security Standards Council; vale per chiunque memorizzi, elabori o trasmetta dati di carte. La strada più semplice per un negozio: non toccare mai questi dati. Il cliente inserisce la carta presso il gateway, il negozio riceve solo l'esito. Non chiedere mai numero di carta e codice di sicurezza in chat, al telefono o nelle note dell'ordine.

Come scegliere un POS virtuale: cosa controllare

  • Plugin per la tua piattaforma: WooCommerce, PrestaShop, Shopify, OpenCart o un negozio su misura, e chi lo aggiorna.
  • Costo pieno: con la formula qui sopra, il tuo incasso, il tuo scontrino e il tuo mix di pagamenti, rimborsi e chargeback compresi.
  • Metodi di pagamento: carte con Apple Pay e Google Pay, PayPal, Satispay, pagamento a rate, addebito SEPA, link di pagamento per gli ordini in chat.
  • Rimborsi parziali: dal pannello, senza chiedere all'assistenza.
  • Stato del pagamento: arriva da solo nel negozio, senza confrontare a mano gli estratti conto.

Quando i pagamenti sono tanti: lo stato del pagamento nell'ordine

Quando gli ordini arrivano insieme dal sito, dalla chat e dal telefono, la domanda «chi ha pagato» diventa un lavoro a sé. In Elbuz metodo e stato del pagamento sono nell'ordine stesso: gli ordini con scadenza di pagamento superata sono evidenziati nell'elenco, l'importo ancora dovuto dal cliente è nell'ordine e nella scheda cliente, e i pagamenti della banca li importi dall'estratto conto. Dall'ordine Elbuz prepara anche la fattura elettronica FatturaPA e la invia allo SdI tramite la tua casella PEC. Come funziona lo mostra la pagina Gestione ordini in Elbuz.

Elbuz non sostituisce il contratto con un fornitore di pagamenti: il checkout lo attivi con la tua banca, con PayPal, Stripe o Mollie, Elbuz gestisce gli ordini e i loro pagamenti. Nel negozio online Elbuz CMS il checkout offre già PayPal, con pagamento a rate PayPal, Apple Pay e Google Pay, oltre a contrassegno e bonifico.

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Domande frequenti

Cos'è il POS virtuale?

È il servizio con cui un negozio online accetta pagamenti con carta, PayPal, Satispay o addebito SEPA nel checkout. Gestisce il pagamento con banca e circuito e versa il denaro al negozio al netto della commissione.

Che differenza c'è tra POS virtuale e gateway di pagamento?

Nella pratica indicano lo stesso servizio. «Gateway di pagamento» è la parte tecnica che collega il checkout a banche e circuiti; «POS virtuale» è il nome che di solito usano le banche per il contratto di incasso online.

Quanto costa un POS virtuale?

Nelle tariffe standard pubblicate da PayPal, Stripe e Mollie (01.11.2026) si va da 1,5% + 0,25 € per le carte standard SEE a 3,40% + 0,35 € per i pagamenti con PayPal, addebito SEPA 0,35 € a pagamento, senza canone mensile in Stripe. Calcola il costo pieno del mese con i tuoi numeri: formula ed esempio sono qui sopra.

Quali sono le commissioni di Stripe in Italia?

Nella tariffa standard (01.11.2026): carte standard SEE 1,5% + 0,25 €, carte premium SEE 2,8% + 0,25 €, carte internazionali 3,15% + 0,25 €, addebito diretto SEPA 0,35 €, nessun canone mensile.

Che differenza c'è tra POS virtuale e POS fisico?

Il POS virtuale accetta pagamenti su internet, nel checkout o tramite link; il POS fisico alla cassa, con carta o smartphone. Alcuni fornitori offrono entrambi in un unico contratto.

Si possono evitare le commissioni sui pagamenti?

Sui pagamenti online no, ma puoi ridurle: scegli il modello tariffario adatto al tuo scontrino, offri metodi economici come l'addebito SEPA e proponi il bonifico anticipato per i grandi ordini B2B.

Fonti

Verificato il 01.11.2026.

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