Diritto di recesso nell'e-commerce: 14 giorni, modulo di recesso e pulsante obbligatorio

  • 5 min di lettura
Indice
  1. Quando un negozio cerca «diritto di recesso»
  2. Cosa deve fare il pulsante di recesso (art. 54-bis)?
  3. Quando il recesso non spetta
  4. Modulo di recesso tipo e informativa: cosa mettere sul sito
  5. Diritto di recesso 14 giorni: da quando si contano?
  6. Rimborso: cosa restituire e quando
  7. Recesso o garanzia legale di 24 mesi?
  8. Quando i resi diventano tanti
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

Chi compra online da un negozio ha 14 giorni per recedere dal contratto senza dare motivi (art. 52 Codice del consumo). Il venditore deve informarlo prima dell'acquisto, dargli il modulo di recesso tipo e, per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026 sul sito o in app, offrire una funzione con il pulsante «recedere dal contratto qui» (art. 54-bis). Il rimborso va fatto entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, spese di consegna standard comprese.

Per un negozio online sbagliare qui costa più di un reso: se l'informativa manca o è sbagliata, il termine non è più di 14 giorni ma di 12 mesi e 14 giorni, e perdi il diritto di chiedere un indennizzo per la merce usata oltre la prova. Sotto trovi cosa deve fare il pulsante, il modulo tipo pronto da copiare, i termini con un esempio di date, il calcolo del rimborso e i casi in cui il recesso non spetta.

Quando un negozio cerca «diritto di recesso»

Di solito per una di tre ragioni: stai scrivendo le condizioni di vendita del sito, un cliente chiede di restituire un prodotto e non sai se puoi rifiutare, oppure hai letto che da giugno 2026 serve un «pulsante di recesso». Le domande: il modulo di recesso è obbligatorio? I 14 giorni partono dall'ordine o dalla consegna? Chi paga la spedizione del reso? Posso rimborsare quando mi arriva il pacco?

L'equivoco più frequente: confondere il recesso con la garanzia. Il recesso è un ripensamento senza motivo, dura 14 giorni e vale solo per i consumatori. La garanzia legale riguarda i difetti e dura 24 mesi. Sono due procedure diverse, anche nel gestionale.

Cosa deve fare il pulsante di recesso (art. 54-bis)?

Per i contratti a distanza conclusi tramite un'interfaccia online, il consumatore deve poter recedere anche con una funzione sul sito o nell'app. La regola l'ha introdotta il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/2673, e si applica dal 19 giugno 2026 ai contratti conclusi da quella data.

Pulsante recedere dal contratto qui, modulo con nome, ordine ed e-mail, pulsante conferma recesso, avviso di ricevimento con data e ora
La funzione di recesso passo per passo
PassoCosa chiede la leggeIn pratica nel negozio
1. PulsanteDicitura «recedere dal contratto qui» o equivalente inequivocabile; ben visibile, facilmente accessibile, disponibile per tutto il periodo di recessoLink nel footer di ogni pagina e nell'area cliente, raggiungibile anche da chi ha ordinato senza account
2. DichiarazioneIl cliente indica o conferma nome, dati che identificano il contratto e il mezzo elettronico per la confermaModulo con nome, numero d'ordine (anche singoli articoli) ed e-mail
3. ConfermaSeconda funzione con la dicitura «conferma recesso» o equivalentePulsante sotto il modulo compilato
4. Avviso di ricevimentoSenza indebito ritardo, su supporto durevole, con il contenuto della dichiarazione, data e ora di trasmissioneE-mail automatica con data e ora

Il recesso trasmesso con la funzione prima della scadenza vale come esercitato in tempo (art. 54-bis, comma 7). Il pulsante non sostituisce gli altri canali: il cliente può sempre recedere con il modulo tipo o con qualsiasi dichiarazione esplicita, per e-mail o per posta (art. 54). Se vendi su Amazon, eBay o altri marketplace, il percorso d'ordine è del marketplace: controlla nell'account venditore come gestisce la funzione.

Quando il recesso non spetta

Il recesso vale per i contratti a distanza con i consumatori. Non vale tra aziende (B2B) e non vale nei casi dell'art. 59. Per un negozio online i più frequenti sono questi:

Niente recesso per beni su misura, deperibili, sigillati aperti per igiene e software sigillato aperto
Eccezioni dell'art. 59 più comuni nell'e-commerce
CasoLettera art. 59Esempio
Beni confezionati su misura o chiaramente personalizzatic)Maglietta con stampa del cliente, mobile su misura
Beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamented)Fiori, alimenti freschi
Beni sigillati non restituibili per igiene o salute, aperti dopo la consegnae)Cosmetici, intimo, spazzolini, se il sigillo è rotto
Beni mescolati in modo inscindibile ad altri dopo la consegnaf)Carburante versato in un serbatoio
Registrazioni audio, video o software sigillati, aperti dopo la consegnai)Videogioco con cellophane tolto
Giornali, periodici e riviste (salvo abbonamenti)l)Numero singolo di una rivista
Contenuto digitale non su supporto materiale, se l'esecuzione è iniziata con il consenso del clienteo)Download di un e-book

Le eccezioni vanno scritte nell'informativa prima dell'acquisto, e per il contenuto digitale serve il consenso espresso del cliente con la presa d'atto che perde il recesso. Un prodotto difettoso si può sempre rendere: lì non vale il recesso ma la garanzia.

Modulo di recesso tipo e informativa: cosa mettere sul sito

Prima del contratto devi dare al cliente condizioni, termini e procedure del recesso, il modulo tipo dell'Allegato I, parte B e, se c'è, dove si trova la funzione di recesso (art. 49, comma 1, lett. h). Se usi le istruzioni tipo dell'Allegato I, parte A, compilate correttamente, l'obbligo di informazione è adempiuto (art. 49, comma 4).

Il modulo tipo è questo; tu compili solo il destinatario, il resto lo compila il cliente:

Modulo di recesso tipo
(compilare e restituire il presente modulo solo se si desidera recedere dal contratto)

  • Destinatario [nome del negozio, indirizzo geografico e indirizzo di posta elettronica]:
  • Con la presente io/noi (*) notifichiamo il recesso dal mio/nostro (*) contratto di vendita dei seguenti beni/servizi (*)
  • Ordinato il (*)/ricevuto il (*)
  • Nome del/dei consumatore(i)
  • Indirizzo del/dei consumatore(i)
  • Firma del/dei consumatore(i) (solo se il presente modulo è notificato in versione cartacea)
  • Data

(*) Cancellare la dicitura inutile.

Dal 19 giugno 2026 le istruzioni tipo hanno una frase in più per chi deve offrire la funzione di recesso. Va inserita così, con il tuo indirizzo:

«È inoltre possibile esercitare il diritto di recesso online su [indirizzo della pagina con il pulsante]. Se si utilizza questa funzione online, trasmetteremo senza indebito ritardo un avviso di ricevimento del recesso su un supporto durevole (ad esempio tramite posta elettronica), compresi il suo contenuto e la data e l'ora della sua trasmissione.»

Nelle istruzioni scegli anche le frasi giuste per il tuo caso: se ritiri tu la merce o se il cliente la rispedisce, se i costi di restituzione sono a tuo carico o a carico del cliente, e se il rimborso può essere sospeso fino al ricevimento dei beni. Metti informativa e modulo in una pagina del sito e allegali all'e-mail di conferma dell'ordine.

Diritto di recesso 14 giorni: da quando si contano?

Dalla consegna, non dall'ordine: il periodo decorre dal giorno in cui il cliente, o una persona da lui indicata diversa dal corriere, riceve fisicamente la merce. Con più prodotti in un ordine consegnati separatamente conta l'ultimo; con una consegna periodica, il primo (art. 52).

Cliente informato: 14 giorni; cliente non informato: 12 mesi e 14 giorni
I termini del recesso
TermineDurataDa quando
Recesso del cliente14 giorniRicevimento della merce (dell'ultimo articolo)
Recesso senza informativa12 mesi dopo la fine dei 14 giorniSe informi entro i 12 mesi: 14 giorni da quando il cliente riceve l'informativa
Restituzione della merce14 giorniComunicazione del recesso; basta spedire entro il termine
Tuo rimborso14 giorniComunicazione del recesso

Esempio. Il pacco arriva martedì 3 novembre 2026. Il giorno della consegna non si conta: il periodo va dal 4 al 17 novembre e scade alla fine di martedì 17. Se l'ultimo giorno cade di sabato, domenica o in un festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo (Regolamento (CEE, Euratom) 1182/71, art. 3). Se il cliente usa il pulsante il 17 novembre alle 23:50, il recesso è in tempo.

Rimborso: cosa restituire e quando

Tutti i pagamenti ricevuti, comprese le spese di consegna standard, entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, con lo stesso mezzo di pagamento salvo accordo diverso, senza costi per il cliente (art. 56). Il supplemento per una consegna più costosa scelta dal cliente non si rimborsa. I costi diretti del reso li paga il cliente solo se l'hai informato prima (art. 57).

Esempio con numeri di fantasia. Un cliente compra un prodotto da 80,00 € e sceglie la consegna express da 9,90 €. La spedizione standard nel tuo negozio costa 4,90 €.

Rimborso: prodotto 80,00 € più spedizione standard 4,90 € fanno 84,90 €; il supplemento express di 5,00 € non si rimborsa
Rimborso dopo il recesso (esempio), €
VocePagatoRimborso
Prodotto80,0080,00
Spedizione standard4,904,90
Supplemento express5,000,00
Totale89,9084,90

Se non hai offerto di ritirare tu la merce, puoi trattenere il rimborso finché non ricevi i beni o il cliente non dimostra di averli spediti, se questo succede prima (art. 56, comma 3). Se la merce torna usata oltre il necessario per provarla, il cliente risponde della diminuzione di valore, ma solo se l'avevi informato del recesso (art. 57, comma 2). Se hai emesso fattura, il reso si chiude con una nota di credito.

Recesso o garanzia legale di 24 mesi?

Sono due diritti diversi. Il recesso è un ripensamento senza motivo; la garanzia legale copre i difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla consegna (art. 133, comma 1). L'azione si prescrive in 26 mesi dalla consegna; per i beni usati puoi concordare con il cliente una durata più breve, ma non sotto un anno (art. 133, commi 3 e 4).

Recesso e garanzia legale a confronto
AspettoRecessoGaranzia legale
MotivoNessunoDifetto di conformità
Durata14 giorni dalla consegna24 mesi dalla consegna
Chi ne ha dirittoConsumatore, contratti a distanzaConsumatore, ogni vendita
Cosa ottieneRimborsoRiparazione o sostituzione, poi riduzione del prezzo o risoluzione
Eccezioni art. 59Si applicanoNon si applicano

Quando i resi diventano tanti

Un recesso è chiuso solo quando la merce è di nuovo in magazzino e i soldi sono tornati al cliente. Con molti ordini qualcosa si perde se le richieste stanno nella casella e-mail e i resi in un foglio di calcolo, e intanto i 14 giorni del rimborso passano.

In Elbuz il recesso diventa un documento «Reso dal cliente» collegato all'ordine, con gli articoli restituiti e il numero di tracking del reso; il reso riduce il credito verso il cliente, così vedi cosa resta da rimborsare. Se la vendita era fatturata, dal reso prepari la nota di credito TD04 verso lo SdI. Nelle categorie disattivi «Reso consentito» per i prodotti esclusi dal recesso, come cosmetici o articoli su misura: l'assistenza AI non gestisce da sola quelle richieste e le passa a un collaboratore. Come arrivano e si lavorano gli ordini lo vedi in gestione ordini.

Per chi è troppo: con pochi resi al mese bastano la funzione del tuo CMS e una casella e-mail tenuta in ordine.

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Gli altri obblighi per aprire un negozio sono nell'articolo aprire un e-commerce con partita IVA.

Domande frequenti

Il modulo di recesso è obbligatorio?

Per il venditore sì: deve fornire il modulo tipo prima del contratto (art. 49). Per il cliente no: può recedere con il modulo, con qualsiasi dichiarazione esplicita o con il pulsante sul sito.

I 14 giorni del diritto di recesso partono dall'ordine o dalla consegna?

Dalla consegna: dal giorno in cui il cliente riceve fisicamente la merce, o l'ultimo articolo se l'ordine arriva in più spedizioni.

Il pulsante di recesso è obbligatorio?

Sì, per i contratti conclusi online dal 19 giugno 2026: serve un pulsante «recedere dal contratto qui» e un secondo «conferma recesso» (art. 54-bis Codice del consumo).

Chi paga le spese di spedizione del reso?

Il cliente paga i costi diretti della restituzione solo se l'hai informato prima; altrimenti sono a tuo carico. Le spese di consegna standard dell'ordine le rimborsi sempre.

Cosa succede se non informo il cliente del diritto di recesso?

Il periodo di recesso si allunga di 12 mesi, e il cliente non risponde della diminuzione di valore della merce usata.

Il diritto di recesso vale per le aziende?

No, solo per i consumatori. Tra aziende vale quello che prevedono le tue condizioni di vendita.

Fonti

  • D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo): art. 49, comma 1, lett. h) e comma 4, art. 52 (14 giorni e decorrenza), art. 53 (proroga di 12 mesi), art. 54, art. 54-bis (funzione di recesso), art. 56 (rimborso), art. 57 (restituzione e costi), art. 59 (eccezioni), art. 133 (garanzia legale), Allegato I – normattiva.it.
  • D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, attuazione della Direttiva (UE) 2023/2673 (art. 54-bis, nuova frase dell'Allegato I, parte A, applicazione dal 19 giugno 2026), Gazzetta Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio 2026 – gazzettaufficiale.it.
  • Regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71, art. 3 (computo dei termini) – eur-lex.europa.eu.

Verificato il 1° novembre 2026. I numeri dell'esempio di rimborso sono di fantasia. Non è consulenza legale.

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