Contributo CONAI per l'e-commerce: chi aderisce, quanto paga ed etichetta ambientale

  • 4 min di lettura
Indice
  1. Quando un negozio online cerca «contributo CONAI»
  2. Chi deve aderire a CONAI?
  3. Come si aderisce a CONAI: 4 passi
  4. Quanto si paga di contributo ambientale CONAI?
  5. Etichetta ambientale degli imballaggi: cosa scrivere
  6. Cosa cambia con il regolamento UE imballaggi (PPWR)
  7. Quando i pesi degli imballaggi vanno raccolti per migliaia di articoli
  8. Domande frequenti
  9. Fonti

Un negozio online che vende merce imballata in Italia è «utilizzatore» di imballaggi e deve aderire a CONAI: la quota si paga una volta, 5,16 € per chi ha ricavi fino a 500.000 €. Il contributo ambientale CONAI sulle scatole comprate in Italia è già nel prezzo del fornitore; sugli imballaggi della merce che importi lo dichiari e lo versi tu. Ogni imballaggio, poi, porta l'etichetta ambientale con il materiale.

L'errore tipico è pensare che CONAI riguardi solo chi produce scatole. Chi importa dalla Cina o da un altro Paese UE è proprio quello che deve dichiarare, e la mancata adesione costa una sanzione di 5.000 €. Qui sotto: chi è obbligato, i passi per aderire, quanto costa con un calcolo su 4.000 articoli, come scrivere l'etichetta e cosa cambia con il regolamento UE sugli imballaggi (PPWR).

Quando un negozio online cerca «contributo CONAI»

Di solito succede quando arriva la prima fattura del fornitore di scatole con la riga «Contributo ambientale CONAI», oppure quando il commercialista chiede se il negozio è iscritto. Altre volte è un marketplace o un cliente B2B che vuole sapere se il contributo è «assolto». Le domande sono sempre le stesse: devo iscrivermi anche se compro le scatole già pronte? Quanto si paga? Come si calcola sulla merce importata? Cosa devo scrivere sull'imballaggio?

La risposta dipende da una sola cosa: chi fa entrare l'imballaggio sul mercato italiano. Se è il tuo fornitore italiano, il contributo lo paga lui e te lo ribalta nel prezzo. Se sei tu, perché importi, il conto è tuo.

Chi deve aderire a CONAI?

Produttori e utilizzatori di imballaggi (art. 221, comma 2, D.Lgs. 152/2006). Per la legge «utilizzatori» sono commercianti, distributori, chi riempie gli imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni (art. 218, lett. s): un e-commerce che vende merce imballata rientra qui, anche se non produce nulla.

Scatole comprate in Italia: CONAI già nel prezzo; merce importata imballata: il contributo lo dichiari tu
Cosa deve fare un negozio online, caso per caso
SituazioneAderire a CONAIContributo ambientale
Compri scatole, buste e riempitivi da un fornitore italianosìgià in fattura del fornitore, non dichiari nulla
Compri in Italia merce già imballata e la rivendisìpagato a monte; in fattura B2B scrivi «Contributo Ambientale CONAI assolto»
Importi merce imballata (UE o extra UE)sìlo dichiari e lo versi tu sugli imballaggi importati
Importi scatole vuote dall'esterosìlo dichiari tu, come importatore di imballaggi vuoti
Venditore estero che spedisce in Italia tramite un marketplacenon semprepuò usare le modalità semplificate concordate tra piattaforma e sistemi EPR (art. 178-quater)

Il contributo si preleva una sola volta nella vita dell'imballaggio, alla «prima cessione» dal produttore o commerciante di imballaggi vuoti al primo utilizzatore. Se l'imballaggio entra in Italia senza una prima cessione italiana, come nella merce importata, paga chi la immette sul mercato. Attenzione ai fornitori esteri con partita IVA italiana: per CONAI sono importazioni, salvo che in fattura ci sia scritto «Contributo Ambientale CONAI assolto».

Come si aderisce a CONAI: 4 passi

L'adesione è online e richiede l'iscrizione al Registro Imprese. Chi ha ricavi fino a 500.000 € può aderire anche tramite la propria associazione di categoria.

  1. Domanda di adesione online. Dal banner «Adesione online» del sito conai.org, con SPID o CNS, tramite impresainungiorno.gov.it. Indichi la categoria (per un negozio online, utilizzatore) e i ricavi dell'ultimo esercizio. CONAI ti assegna un codice socio.
  2. Quota di partecipazione. Importo fisso di 5,16 €, versato una volta sola. Sopra 500.000 € di ricavi si aggiunge una parte variabile, con un tetto di 100.000 €.
  3. Diciture in fattura. Sulle fatture B2B di merce imballata che hai comprato in Italia puoi scrivere «Contributo Ambientale CONAI assolto». Su richiesta del cliente devi dargli una scheda con materiale e peso degli imballaggi.
  4. Dichiarazioni periodiche, se importi. Gli imballaggi pieni importati si dichiarano con il modulo 6.2: annuale, trimestrale o mensile in base all'importo dovuto. Le nuove imprese partono con dichiarazioni trimestrali.

Se non aderisci, l'art. 261, comma 1, prevede una sanzione amministrativa di 5.000 €, e a CONAI vanno comunque versati la quota e i contributi arretrati.

Quanto si paga di contributo ambientale CONAI?

Si paga in euro per tonnellata di imballaggio, con un valore diverso per ogni materiale; per carta e plastica anche per fascia. I valori sotto sono quelli della Guida CONAI 2026 (edizione di dicembre 2025), in vigore dal 1° luglio 2026.

Contributo ambientale CONAI dal 1° luglio 2026, €/t
Materiale€/t
Acciaio5,00
Carta, fascia 1 (monomateriale, come il cartone ondulato)45,00
Legno10,00
Vetro40,00
Plastica biodegradabile e compostabile246,00

Per la plastica il valore cambia molto tra le nove fasce, e dal 1° ottobre 2026 CONAI ha rivisto al rialzo tutte le fasce: prima di dichiarare prendi i valori aggiornati dalle circolari su conai.org. Lo stesso vale per l'alluminio.

Esempio con numeri di fantasia, procedura ordinaria, solo carta. Un negozio importa in un anno 4.000 articoli, ognuno nella sua scatola di cartone da 0,2 kg.

Contributo = peso degli imballaggi in tonnellate × valore €/t del materiale.

4.000 articoli con 0,2 kg di carta: 0,8 t per 45 €/t fa 36 €, sotto 200 € CONAI non emette fattura
Contributo CONAI su 4.000 articoli importati (esempio)
PassoCalcoloRisultato
Peso della carta4.000 × 0,2 kg800 kg = 0,8 t
Contributo0,8 t × 45 €/t36 €
Soglia di esenzione36 € < 200 € per materialeCONAI non emette fattura

Fino a 200 € all'anno per materiale CONAI non fattura e non devi versare; se l'anno prima sei rimasto sotto questa soglia su un materiale, per l'anno in corso sei esentato anche dalla dichiarazione periodica per quel materiale. L'adesione però resta obbligatoria. Il vero lavoro, per un negozio piccolo, è sapere il peso degli imballaggi per materiale.

Se importi molte referenze diverse da molti fornitori e non riesci ad avere i pesi, CONAI ammette procedure semplificate: sul valore della merce importata (nella Guida 2026, 0,10% per i prodotti non alimentari), forfettaria sulla tara, oppure un importo fisso per fasce di fatturato per le imprese fino a 2.000.000 €. Con le semplificate la soglia di esenzione è 300 € in tutto.

Etichetta ambientale degli imballaggi: cosa scrivere

Tutti gli imballaggi vanno etichettati secondo le norme UNI e le decisioni UE, per facilitare raccolta e riciclo e informare il consumatore sulla destinazione finale; il produttore indica il materiale con la codifica della Decisione 97/129/CE (art. 219, comma 5, D.Lgs. 152/2006, come modificato dal D.Lgs. 116/2020). L'obbligo si applica dal 1° gennaio 2023.

Scatola di cartone con etichetta PAP 20, Raccolta carta, Verifica le disposizioni del tuo Comune

Per la scatola di spedizione di un e-commerce, in pratica, servono tre informazioni:

  • Codice del materiale. Il cartone ondulato è PAP 20, la carta PAP 22, il polietilene a bassa densità delle buste LDPE 4.
  • Indicazione di raccolta. Per esempio «Raccolta carta» o «Raccolta plastica».
  • Invito a verificare le regole locali. «Verifica le disposizioni del tuo Comune», perché la raccolta differenziata cambia da Comune a Comune.

Per la merce importata già imballata, chiedi al fornitore l'etichetta in italiano prima di ordinare: rietichettare dopo costa di più.

Cosa cambia con il regolamento UE imballaggi (PPWR)

Il Regolamento (UE) 2025/40 si applica dal 12 agosto 2026 in tutta l'UE. Per un negozio online i cambiamenti arrivano a scaglioni, e il sistema CONAI resta il modo con cui in Italia si adempie alla responsabilità estesa del produttore (EPR).

PPWR: in vigore dal 12 agosto 2026, etichetta UE dal 12 agosto 2028, spazio vuoto massimo 50% dal 1° gennaio 2030
Date PPWR che riguardano un e-commerce
Da quandoCosa
12 agosto 2026Il regolamento si applica; restrizioni sulle sostanze, tra cui i PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti
12 agosto 2028Etichetta armonizzata UE sul materiale (art. 12)
1° gennaio 2030Imballaggi per l'e-commerce, multipli e da trasporto con spazio vuoto massimo del 50% (art. 24); i riempitivi contano come spazio vuoto
1° gennaio 2030Tutti gli imballaggi riciclabili secondo classi di prestazione

Il limite del 50% è quello che toccherà di più chi spedisce: una scatola unica per tutti i prodotti, riempita di carta o cuscini d'aria, non andrà più bene. Se cambi formati di scatola adesso, sceglili già pensando allo spazio vuoto; il peso volumetrico che pagano i corrieri va nella stessa direzione, e lo calcoli con il calcolatore del peso volumetrico.

Quando i pesi degli imballaggi vanno raccolti per migliaia di articoli

Con una sola scatola di spedizione basta un foglio di calcolo. Se importi centinaia di articoli, ognuno con la sua confezione, ti serve il peso dell'imballaggio per articolo e per materiale. In Elbuz peso e dimensioni stanno nella scheda prodotto del catalogo base, e materiale e peso dell'imballaggio li aggiungi come attributi. Un modello di esportazione XLSX con questi campi ti dà l'elenco da cui sommi i chili per materiale per la dichiarazione CONAI. Come si costruisce il catalogo con attributi e dati dei fornitori lo vedi nella pagina PIM per negozi online.

Cosa Elbuz non fa: l'adesione a CONAI e l'invio delle dichiarazioni, che fai tu sul portale CONAI. Se vendi poche decine di articoli in scatole comprate in Italia, non ti serve un programma per questo.

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Gli altri obblighi prima di aprire, da partita IVA a INPS, sono nell'articolo aprire un e-commerce con partita IVA; quelli sulla sicurezza dei prodotti nella guida al regolamento GPSR.

Domande frequenti

Chi deve pagare il contributo CONAI?

Chi fa entrare per primo l'imballaggio sul mercato italiano: produttori e commercianti di imballaggi vuoti alla prima cessione, e chi importa merce imballata o imballaggi vuoti. Chi compra in Italia lo paga dentro il prezzo del fornitore.

Un e-commerce deve iscriversi a CONAI?

Sì, se vende merce imballata in Italia: è un utilizzatore di imballaggi e l'adesione è obbligatoria (art. 221 D.Lgs. 152/2006). La quota è 5,16 € una tantum fino a 500.000 € di ricavi.

Quanto costa l'iscrizione a CONAI?

5,16 € una sola volta. Sopra 500.000 € di ricavi nell'ultimo esercizio si aggiunge una quota variabile, fino a un massimo di 100.000 €.

Come si calcola il contributo CONAI sulla merce importata?

Peso degli imballaggi in tonnellate per il valore €/t di ogni materiale, dichiarato con il modulo 6.2. Se non hai i pesi, puoi usare le procedure semplificate sul valore della merce o sulla tara.

Cosa succede se non aderisco a CONAI?

Rischi una sanzione amministrativa di 5.000 € (art. 261 D.Lgs. 152/2006) e devi comunque versare la quota e i contributi arretrati.

Cosa deve esserci nell'etichetta ambientale di una scatola?

Il codice del materiale secondo la Decisione 97/129/CE (per il cartone ondulato PAP 20), l'indicazione di raccolta, come «Raccolta carta», e l'invito a verificare le disposizioni del proprio Comune.

Fonti

  • D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152: art. 218 (definizioni di produttori e utilizzatori), art. 219, comma 5 (etichettatura, dal 1° gennaio 2023), art. 221 (obblighi e adesione a CONAI), art. 261 (sanzioni) – normattiva.it.
  • CONAI, «Guida all'adesione e all'applicazione del Contributo Ambientale», edizione 2026 (aggiornamento dicembre 2025): valori €/t dal 1° gennaio e dal 1° luglio 2026, quota di 5,16 €, prima cessione, dicitura «Contributo Ambientale CONAI assolto», modulo 6.2, procedure semplificate, soglie di 200 € e 300 €, sanzioni – conai.org.
  • Decisione 97/129/CE della Commissione, sistema di identificazione dei materiali di imballaggio – eur-lex.europa.eu.
  • Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR): applicazione dal 12 agosto 2026, art. 12 (etichettatura), art. 24 (spazio vuoto) – eur-lex.europa.eu.

Verificato il 1° novembre 2026. I numeri dell'esempio sono di fantasia. Non è consulenza legale.

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