Per decidere cosa vendere online raccogli dei candidati e falli passare per cinque verifiche: domanda stabile, margine dopo commissione del marketplace e spedizione, pochi resi, ingombro ridotto e una concorrenza contro cui hai un vantaggio. Una lista di «prodotti più venduti» valida per tutti non esiste: lo stesso articolo fa guadagnare un venditore e fa perdere l'altro, per colpa di prezzo d'acquisto, spedizione e resi.
Le classifiche dei bestseller e le liste di «prodotti di tendenza» mostrano dove vendono già in tanti, non quanto ti resta in tasca. Qui sotto trovi cosa comprano davvero online gli italiani secondo Eurostat, le cinque verifiche in ordine, come controllare la domanda con Google Trends e con la ricerca dei marketplace, un conto del margine su un prodotto inventato e una tabella a punteggio in cui tre categorie candidate si sfidano.
Quando ci si chiede cosa vendere online
Di solito la decisione è già presa: vuoi vendere su Amazon, eBay o con un negozio tuo, ma manca il prodotto. Allora cerchi «cosa vendere online», «prodotti più venduti online» o «cosa vendere su Amazon» e trovi elenchi di «idee redditizie» e di bestseller dell'anno scorso. Poi arrivano domande come «quali prodotti di nicchia hanno poca concorrenza» e «cosa vendere senza magazzino».
«Cosa si vende di più?» qui è la domanda sbagliata: la risposta sono le categorie con più venditori e il margine più sottile. La domanda giusta è: «Cosa di questo posso vendere guadagnandoci?». A questa rispondono le verifiche qui sotto.
Cosa comprano online gli italiani: i dati Eurostat
Nel 2024 il 64 % degli italiani che avevano fatto acquisti online negli ultimi tre mesi aveva comprato abbigliamento, scarpe o accessori. Seguono mobili, articoli per la casa e il giardinaggio (38 %), cosmetici e prodotti di bellezza (26 %) e libri cartacei (24 %). Elettronica di consumo ed elettrodomestici restano sotto il 10 %.
| Categoria | Italia, % | Media UE, % |
|---|---|---|
| Abbigliamento, scarpe e accessori | 64,0 | 70,3 |
| Mobili, casa e giardinaggio | 38,1 | 29,9 |
| Cosmetici, bellezza e benessere | 26,3 | 31,3 |
| Libri, riviste e giornali cartacei | 24,1 | 24,4 |
| Medicinali e integratori | 23,0 | 24,3 |
| Computer, tablet, cellulari e accessori | 22,2 | 22,8 |
| Articoli sportivi (senza abbigliamento) | 21,7 | 25,6 |
| Giocattoli e articoli per l'infanzia | 19,2 | 20,1 |
| Pulizia e igiene personale | 14,2 | 19,0 |
| Alimentari e bevande dai negozi | 10,4 | 18,3 |
| Elettronica di consumo ed elettrodomestici | 8,9 | 17,9 |
La quota indica quanti acquirenti online hanno comprato almeno una volta in quella categoria, non quanto fatturato fa la categoria. Nel 2025 aveva acquistato online negli ultimi tre mesi il 43,8 % degli italiani tra 16 e 74 anni. Una quota alta vuol dire che la gente è abituata a comprare quei prodotti in rete, e che lì ci sono anche più venditori. Amazon ed eBay non pubblicano una classifica delle categorie su cui basarsi: usa la tabella come mappa del mercato, non come lista della spesa. Il prodotto lo scegli con le verifiche qui sotto.
Cinque verifiche per ogni categoria di prodotto
Ogni verifica scarta una parte delle idee; in vendita va la categoria che le supera tutte e cinque. L'ordine conta: prima domanda e margine, perché senza di loro il resto non ha peso.
- Domanda. Il prodotto si cerca tutto l'anno o in una stagione prevedibile. Campanello d'allarme: un'unica impennata e poi il crollo.
- Margine. Dopo acquisto, commissione del marketplace, spedizione e resi resta qualcosa. Campanello d'allarme: un prodotto economico in cui commissione e spedizione si mangiano tutto il ricarico.
- Resi. Il prodotto torna indietro di rado. Campanello d'allarme: taglie, colore «come in foto», elettronica complicata, oggetti fragili.
- Ingombro. Il prodotto è leggero e sta in un pacco standard. Campanello d'allarme: la spedizione costa un quarto del prezzo.
- Concorrenza. Hai qualcosa che ti distingue: prezzo, disponibilità a magazzino, spedizione veloce, un kit. Campanello d'allarme: decine di venditori con lo stesso prodotto allo stesso prezzo.

Verificare la domanda: Google Trends e ricerca dei marketplace
La domanda si controlla in due modi: Google Trends mostra come cambia l'interesse per un prodotto nell'arco dell'anno, i suggerimenti di ricerca di Amazon ed eBay mostrano come lo cercano davvero gli acquirenti.
Google Trends. Scegli il paese Italia, il periodo 12 mesi o 5 anni e scrivi il nome del prodotto come lo scrivono gli acquirenti. I numeri del grafico sono relativi: ogni punto è la quota di ricerche di quel prodotto su tutte le ricerche, riportata su una scala da 0 a 100, non un numero di ricerche. Per questo confronta due o tre candidati nello stesso grafico: vedi chi è cercato più spesso e chi ha una domanda più stabile.

Un'onda regolare è domanda stabile: il prodotto si vende tutto l'anno e la merce non resta ferma. Un picco ripido una volta all'anno è un prodotto stagionale: venderlo si può, ma acquisti e pubblicità li pianifichi su poche settimane, e fuori stagione è calma piatta.
Ricerca dei marketplace. Scrivi il nome del prodotto nella ricerca di Amazon o eBay e guarda i suggerimenti: mostrano le varianti e le caratteristiche cercate più spesso. Poi apri le prime offerte e conta quanti venditori hanno lo stesso prodotto, a che prezzi e con quante recensioni. Su eBay puoi andare più a fondo: la funzione Ricerca prodotti nella scheda Analisi della Console venditori mostra le vendite degli ultimi tre anni, il prezzo medio di vendita e il numero di venditori, ed è gratuita per i venditori.
Quanto resta dopo commissione, spedizione e resi
Resta il prezzo meno acquisto, commissione del marketplace, spedizione con imballo e costo dei resi: è questa cifra, non il ricarico, a dirti se una categoria conviene.
Resta per ordine = prezzo − acquisto − commissione del marketplace − spedizione e imballo − resi per ordine.
Esempio di calcolo con valori inventati, non prezzi di mercato; importi al netto dell'IVA. Compri un prodotto a 36 € e lo vendi a 60 €. La commissione del marketplace nell'esempio è il 12 %, cioè 7,20 €. La spedizione con imballo la paghi tu: 4 €. Un ordine su dieci torna indietro e ogni reso ti costa 30 € – spedizione di andata e ritorno e sconto alla rivendita –, quindi 3 € per ordine.
| Voce | Compatto | Ingombrante |
|---|---|---|
| Prezzo | 60,00 | 60,00 |
| Acquisto | −36,00 | −36,00 |
| Commissione 12 % | −7,20 | −7,20 |
| Spedizione e imballo | −4,00 | −15,00 |
| Resi per ordine | −3,00 | −3,00 |
| Resta | 9,80 | −1,20 |

Il ricarico di 24 € è uguale nei due casi, ma il prodotto compatto ti lascia 9,80 € a ordine e quello ingombrante ne perde 1,20. La commissione dipende da marketplace, categoria e prezzo: la tua la calcoli con il calcolatore delle commissioni eBay, quanto costa una vendita sui marketplace italiani lo trovi nell'articolo sui marketplace italiani, la spedizione la prendi dal listino del corriere per peso e misure. Come inserire la commissione nel prezzo lo spiega l'articolo su come calcolare il ricarico.
Resi e ingombro: dove sparisce il margine
Tornano indietro più spesso abbigliamento e scarpe per la taglia, articoli con colore o materiale «diverso dalla foto», elettronica complicata che l'acquirente non riesce a usare e oggetti fragili che si rompono in viaggio. Ogni volta paghi la spedizione e spesso rivendi la merce a meno. Il rischio è scritto nella legge: il consumatore può recedere da un contratto a distanza entro 14 giorni senza dare motivazioni (art. 52 del Codice del consumo).
- Prima di scegliere una categoria chiedi al grossista quali prodotti tornano più spesso e se riprende i resi.
- L'ingombro lo calcoli con il listino del corriere, non a occhio: un prodotto che esce dal pacco standard costa molto di più da spedire.
- Fragili e voluminosi convengono solo se il margine regge spedizione e rotture insieme.
Come valutare la concorrenza
La concorrenza la vedi nei risultati di ricerca: quanti venditori offrono lo stesso modello e quanto distano i loro prezzi. Tanti venditori con prezzi uguali vuol dire che competi solo sul prezzo e lasci margine per strada.
Cerca un modo per distinguerti senza abbassare il prezzo: merce a magazzino quando gli altri vendono «su ordinazione», spedizione in giornata, un kit che gli altri non hanno, foto e descrizioni curate dove la concorrenza usa solo l'immagine del produttore. Se non puoi offrire niente di tutto questo, la categoria non fa per te, anche con una domanda alta.
Tabella a punteggio: esempio inventato con tre categorie
Dai a ogni categoria candidata un voto da 1 a 3 per ogni verifica e somma: il massimo è 15. Scegli la categoria con il totale più alto, ma senza nemmeno un «1» su domanda o margine.
Esempio inventato: categorie e punteggi servono a mostrare il metodo. A – piccoli accessori con domanda stabile. B – abbigliamento stagionale con tabella taglie. C – un prodotto di nicchia con margine alto ma ingombrante.
| Verifica | A | B | C |
|---|---|---|---|
| Domanda | 3 | 2 | 2 |
| Margine | 2 | 2 | 3 |
| Resi | 3 | 1 | 2 |
| Ingombro | 3 | 2 | 1 |
| Concorrenza | 2 | 2 | 3 |
| Totale | 13 | 9 | 11 |

La categoria A non vince per il margine alto, ma perché non cade in nessuna verifica. B perde sui resi: la tabella taglie trasforma in reso un pacco su dieci, o anche uno su cinque. Per C serve un conto della spedizione a parte: il margine alto può reggere l'ingombro, oppure no.
Se una categoria supera le verifiche sulla carta, provala con un piccolo lotto o in dropshipping, senza comprare merce a magazzino: l'ordine lo spedisce il grossista e tu vedi domanda e resi su vendite vere. Come trovare e verificare i fornitori lo spiega l'articolo su come trovare fornitori dropshipping, come partire su un marketplace quello su come vendere su eBay.
Categoria scelta: Amazon ed eBay da un unico catalogo
Quando la categoria ha superato le verifiche arriva la domanda successiva: come mettere online su Amazon ed eBay centinaia di prodotti del grossista e stare dietro a prezzi e giacenze del fornitore.
Questo lo fa Elbuz: carica listini e feed dei fornitori in un unico catalogo, calcola i tuoi prezzi con regole di ricarico, pubblica le offerte su Amazon ed eBay, allinea prezzi e giacenze secondo una pianificazione e porta gli ordini dei marketplace in un'unica lista. I dettagli sono nelle pagine integrazione Amazon e integrazione eBay. A chi non serve: se provi una categoria con qualche decina di prodotti su un solo marketplace, basta l'account venditore del marketplace.
Domande frequenti
Cosa vendere online nel 2026?
Quello che supera cinque verifiche: domanda stabile, margine dopo commissione e spedizione, pochi resi, ingombro ridotto e un vantaggio sulla concorrenza. L'ordine è nella sezione sulle verifiche; le categorie di tendenza servono solo come punto di partenza.
Quali sono i prodotti più venduti online in Italia?
Secondo Eurostat, nel 2024 il 64 % degli italiani che compravano online aveva acquistato abbigliamento, scarpe o accessori, il 38 % mobili e articoli per la casa, il 26 % cosmetici. Le cifre complete sono nella tabella Eurostat.
Cosa sono i prodotti digitali?
Prodotti senza forma fisica che il cliente scarica o usa online: corsi, ebook, modelli, software. Non hanno spedizione né magazzino; tipi ed esempi sono nell'articolo sui prodotti digitali.
Si può vendere online senza magazzino?
Sì, con il dropshipping: l'ordine lo spedisce il fornitore direttamente al cliente. Margine e resi vanno comunque verificati; come partire è nell'articolo su come iniziare con il dropshipping.
Quali prodotti si comprano sempre?
Quelli che servono con regolarità: consumabili, cosmetici, piccoli articoli per la casa. Domanda stabile però vuol dire anche tanti venditori, quindi verifica margine e concorrenza nei risultati di ricerca.
Quali prodotti hanno pochi resi?
Prodotti senza taglie e senza «colore come in foto», robusti e facili da usare: consumabili, accessori, ricambi. Chiedi al grossista la percentuale di resi delle sue categorie.
Fonti
- Eurostat, Internet purchases – goods or services (isoc_ec_ibgs), 2024, % di chi ha acquistato online negli ultimi 3 mesi, Italia e UE-27; aggiornato il 17.04.2026 – ec.europa.eu.
- Eurostat, Internet purchases by individuals (isoc_ec_ib20), 2025: acquisti online negli ultimi 3 mesi, Italia 43,8 % delle persone di 16–74 anni – ec.europa.eu.
- Guida di Google Trends: come vengono calcolati i dati del grafico (scala 0–100) – support.google.com.
- Aiuto eBay: Ricerca prodotti nella Console venditori – ebay.it.
- D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), art. 52, diritto di recesso entro 14 giorni – normattiva.it.
Verificato il 01.11.2026. Calcoli e punteggi nell'articolo sono esempi inventati.
