I fornitori dropshipping si trovano negli elenchi di grossisti che spediscono anche un singolo pezzo, sui siti di produttori e distributori autorizzati della tua nicchia, sulle piattaforme di sourcing e alle fiere di settore. Prima della prima vendita verificali in tre passi: documenti e reputazione, un listino confrontato con le giacenze reali, un ordine di prova spedito a te. Tieni due o tre candidati, valutali con gli stessi criteri e firma un contratto con il vincitore.
L'errore tipico di chi inizia è scegliere il prezzo d'acquisto più basso. Qualche punto percentuale di differenza sparisce al primo ordine che non si può evadere o al pacco che ci mette due settimane. Qui sotto trovi una tabella di controlli con i segnali d'allarme, un test delle giacenze in due giorni, cosa misurare nell'ordine di prova e come confrontare i candidati con un punteggio.
Quando si cercano i fornitori
La nicchia è scelta, il negozio è quasi pronto. Si cerca «fornitori dropshipping», «fornitori dropshipping Italia», «grossisti dropshipping», e i risultati sono elenchi e classifiche di piattaforme che promettono tutte spedizioni veloci e margini alti. Poi arrivano le domande «qual è il miglior fornitore?», «da dove vengono i prodotti che vendono gli altri negozi?» e «come capisco se un fornitore è affidabile?».
«Qual è il migliore» non ha una risposta con un nome: ogni nicchia ha i suoi fornitori e l'affidabilità si vede solo con i controlli. La domanda utile è un'altra: come verifico proprio questo fornitore?
Dove trovare fornitori dropshipping
Cerca dove un'azienda dice apertamente che lavora con i dropshipper: così non devi convincere nessuno a spedire pezzi singoli.
- Elenchi di grossisti dropshipping. Raccolgono aziende che spediscono da un pezzo. Usali per una prima selezione, non come prova di affidabilità: essere in un elenco non significa aver superato un controllo.
- Produttori e distributori autorizzati. Sul sito di un marchio cerca «diventa rivenditore», «area B2B», «rivenditori» o «partner». I distributori raramente scrivono «dropshipping», ma spesso spediscono pezzi singoli quando vendi volumi apprezzabili.
- Piattaforme di sourcing come AliExpress o Alibaba.com. Scelta enorme, ma la maggior parte dei venditori spedisce dall'Asia: chiedi da quale magazzino, perché da questo dipendono i tempi che puoi promettere; sulle spedizioni da fuori UE si aggiungono dazio e IVA all'importazione. Quanto resta alla fine lo trovi in dropshipping AliExpress.
- Fiere di settore e piattaforme B2B della tua nicchia, per le aziende che non sono ancora in nessun elenco.
- Fornitori in un altro paese significano altri tempi, resi e imposte. Come funziona tutto il modello, dalla nicchia al primo ordine, lo spiega l'articolo Dropshipping: cos'è e come iniziare.
Per capire chi fornisce un prodotto che altri negozi vendono già, cerca il codice articolo del produttore o il codice a barre (GTIN/EAN) dalla scheda prodotto, oppure passa la foto in Google Lens. Poi chiedi al produttore chi sono i suoi distributori autorizzati in Italia. Foto identiche in molti negozi di solito indicano un fornitore comune.
10 controlli prima della prima vendita
Verifica documenti, listino, condizioni e assistenza. Ogni riga ha un modo per controllare e il segnale che ti dice di fermarti:

| Cosa verifichi | Come lo verifichi | Segnale d'allarme |
|---|---|---|
| 1. L'azienda esiste | Cerca ragione sociale, sede e Partita IVA nel footer del sito e l'impresa nel Registro delle Imprese; per un'azienda estera, nel registro del suo paese | Nessun dato societario sul sito, nome nel registro diverso |
| 2. La Partita IVA è valida | Controlla il numero con il servizio Verifica partita IVA dell'Agenzia delle Entrate; per un fornitore UE, in VIES | Numero cessato o intestato a un'altra azienda |
| 3. Prodotti a norma | Chiedi per ogni prodotto il nome del fabbricante e, se è fuori UE, l'operatore responsabile nell'UE: per la vendita online servono in scheda (GPSR) | «Il produttore non lo sappiamo», etichette senza indirizzo |
| 4. Formato del listino | Chiedi il link al listino: XML, CSV, Excel, API | Prezzi solo in un'immagine o in chat |
| 5. Le giacenze sono vere | Test delle giacenze, sezione qui sotto | Due o più discrepanze su dieci |
| 6. Il listino si aggiorna | Confronta due file scaricati a 1–2 giorni di distanza | Prezzi e giacenze fermi per settimane |
| 7. Prezzo d'acquisto e prezzo consigliato | Chiedi se c'è un prezzo di vendita consigliato e cosa succede a chi vende sotto | Un «prezzo minimo» sotto il quale ti sospendono le forniture |
| 8. Tempi di spedizione | Chiedi l'orario limite per la spedizione in giornata; confermalo con l'ordine di prova | «Spediamo quando è pronto», senza tempi |
| 9. Pagamenti e fatture | Come e quando si paga ogni ordine, se ricevi fattura con IVA | Addebiti senza fattura, scadenze «appena possibile» |
| 10. Resi e difetti | Chi paga la spedizione e in quali casi, dove rimandano i clienti, in quanto tempo il reso viene accettato | «Niente resi» o termini più brevi dei 14 giorni di recesso dei tuoi clienti |
Le righe 7 e 10 riguardano obblighi e diritti tuoi, non del fornitore. Un fornitore non può importi un prezzo minimo di rivendita: nell'UE è una restrizione fondamentale (art. 4, lettera a, Regolamento (UE) 2022/720), mentre prezzi consigliati e prezzi massimi sono ammessi, purché pressioni o incentivi non li trasformino di fatto in prezzi fissi o minimi. Sui resi: il consumatore che compra online può recedere entro 14 giorni dalla consegna (art. 52 del Codice del consumo), e lo fa con te, non con il fornitore. Le condizioni del fornitore devono permetterti di rispettarlo.
Come verificare un listino: il test delle giacenze
Prendi 10 prodotti a caso che nel listino risultano «disponibili» e 3 «non disponibili», e chiedi all'ufficio vendite di ognuno separatamente, senza dire da dove viene l'elenco. Due giorni dopo ripeti con un file nuovo. In due giorni vedi quanto sono precise le giacenze e quanto spesso il file viene davvero aggiornato.

Come leggere il risultato: se mancano 2 prodotti «disponibili» su 10, dovrai annullare o far aspettare circa un ordine su cinque. Se i «non disponibili» risultano invece in magazzino, il fornitore aggiorna meno spesso di quanto dice. In entrambi i casi chiedi ogni quanto si rinnova il file e ripeti il test prima di spendere in pubblicità.
Ordine di prova: cosa misurare
L'ordine di prova verifica tutta la catena, non solo il prodotto: fallo esattamente come faresti con gli ordini dei clienti, all'indirizzo di un conoscente, con il canale che userai davvero. Poi misura:

| Cosa misuri | Cosa annoti |
|---|---|
| Tempi di spedizione | Ore dall'invio dell'ordine al numero di tracking e giorni fino alla consegna |
| Imballaggio | Daresti quel pacco a un cliente; nessuna fattura, prezzo o pubblicità del fornitore dentro |
| Prodotto | Come in foto e nella descrizione, completo, nuovo |
| Prezzo | Ti è stato addebitato il prezzo di listino del giorno dell'ordine |
| Soldi | Quando è arrivato l'addebito e se corrisponde alla fattura |
| Reso | Rimanda l'articolo di prova: in quanto tempo te lo accettano, dove, quando torna il denaro |
Il test del reso lo saltano quasi tutti, eppure mostra come si comporta il fornitore quando qualcosa va storto. Fai un ordine di prova con ogni candidato: così confronti gli stessi fatti.
Come confrontare più candidati
Dai a ogni criterio un peso secondo quanto incide sui tuoi soldi, valuta i candidati da 1 a 5 e calcola un punteggio ponderato:
Esempio indicativo, i voti non riguardano aziende reali. Pesi: precisione delle giacenze 30, tempi di spedizione 20, prezzo d'acquisto 20, resi 15, dati prodotto 15, totale 100.
| Criterio (peso) | A | B | C |
|---|---|---|---|
| Precisione delle giacenze (30) | 5 | 3 | 4 |
| Tempi di spedizione (20) | 4 | 5 | 3 |
| Prezzo d'acquisto (20) | 3 | 5 | 4 |
| Resi (15) | 4 | 2 | 5 |
| Dati prodotto (15) | 3 | 4 | 5 |
| Punteggio | 79 | 76 | 82 |

Calcolo per C: (4 × 30 + 3 × 20 + 4 × 20 + 5 × 15 + 5 × 15) ÷ 5 = 410 ÷ 5 = 82. Il più economico, B, perde: un prezzo d'acquisto basso non compensa giacenze imprecise e condizioni di reso scarse. Adatta i pesi alla tua nicchia: nell'abbigliamento contano di più i resi, nei prodotti di consumo la precisione delle giacenze. Quanto ti lascia il prezzo d'acquisto dopo il ricarico lo calcoli con il calcolatore del margine.
Con quanti fornitori partire: ne basta uno principale, ma per i prodotti più venduti tienine un secondo di riserva, così una rottura di stock non ferma le vendite.
Cosa scrivere nel contratto con il fornitore
Metti per iscritto tutto ciò che hai verificato: una promessa a voce su tempi o resi non vale niente alla prima contestazione. Fissa per iscritto:
- prezzo d'acquisto, prezzo consigliato e come vengono comunicate le variazioni, e a che prezzo parte un ordine già accettato;
- formato del listino, link al file e frequenza di aggiornamento;
- il diritto di usare foto e descrizioni dei prodotti;
- tempi di spedizione, spedizione neutra (il tuo nome sul pacco, nessun prezzo del fornitore dentro) e cosa succede se i tempi non vengono rispettati;
- resi e difetti: chi paga, indirizzo di reso, in quanto tempo il reso viene accettato e ricevi il rimborso;
- i dati del fabbricante e dell'operatore responsabile nell'UE per ogni prodotto;
- come si chiude la collaborazione e cosa succede agli ordini in corso.
Un contratto standard per il dropshipping non esiste: fai controllare il modello che firmi da un avvocato. Se un fornitore di un altro paese UE spedisce direttamente al tuo cliente, chiedi al commercialista come va trattata l'IVA: la direttiva IVA regola queste catene di cessioni come operazioni a catena (art. 36 bis, direttiva 2006/112/CE). Come negoziare con i fornitori e fissare le condizioni di consegna lo trovi nell'articolo sugli Incoterms e il lavoro con i fornitori.
Quando i fornitori sono più di uno
Cercare e verificare fornitori non si fa una volta sola: il catalogo cresce, qualche fornitore si perde. Quando un fornitore ha superato i tuoi controlli, lo colleghi a Elbuz tramite il suo listino: Elbuz scarica il file (Excel, CSV, XML o API) secondo una pianificazione, abbina i prodotti al tuo catalogo e aggiorna prezzi e giacenze nel tuo negozio e sui marketplace come Amazon, vedi listini dei fornitori in Elbuz. I prezzi di vendita li calcola con le tue regole di prezzo, quindi un nuovo prezzo d'acquisto non significa cambiare prezzi a mano.
A chi non serve: i controlli di questo articolo nessun software li fa per te, la telefonata all'ufficio vendite, il test delle giacenze e l'ordine di prova restano a te. Con un fornitore e qualche decina di prodotti basta un foglio di calcolo.
Domande frequenti
Qual è il miglior fornitore dropshipping?
Non esiste un migliore per tutti: quello giusto supera i tuoi controlli per la tua nicchia e consegna in fretta ai clienti in Italia. Confronta due o tre candidati con il punteggio ponderato, non con il prezzo più basso.
Dove trovo fornitori dropshipping in Italia?
Negli elenchi di grossisti che spediscono pezzi singoli, tra i distributori autorizzati dei marchi della tua nicchia, sulle piattaforme B2B e alle fiere di settore. Tienine due o tre e verificali prima della prima vendita.
Da dove vengono i prodotti per il dropshipping?
Da produttori, grossisti e distributori che spediscono direttamente ai tuoi clienti. Chi fornisce un prodotto preciso lo trovi con il codice articolo, il codice a barre o Google Lens e una richiesta al produttore.
Quanti fornitori servono all'inizio?
Ne basta uno principale, se ha superato i tuoi controlli. Per i prodotti più venduti tienine un secondo di riserva, così una rottura di stock non ferma le vendite.
Il fornitore può impormi un prezzo minimo di vendita?
No. Imporre un prezzo minimo di rivendita è una restrizione fondamentale secondo il Regolamento (UE) 2022/720; prezzi consigliati e massimi sono ammessi, se non diventano di fatto prezzi fissi o minimi.
Serve un contratto con il fornitore dropshipping?
Sì: senza contratto un reso contestato, un ritardo o un cambio di prezzo si decidono a parole. Un modello standard non esiste; fallo controllare e usa l'elenco delle clausole qui sopra.
Fonti
- Regolamento (UE) 2022/720 della Commissione del 10 maggio 2022 sugli accordi verticali, art. 4, lettera a – eur-lex.europa.eu.
- D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), art. 52 – diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna – normattiva.it.
- Direttiva 2006/112/CE, art. 36 bis – operazioni a catena – eur-lex.europa.eu.
- Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, art. 19 – informazioni per la vendita a distanza – eur-lex.europa.eu.
- Agenzia delle Entrate – Verifica partita IVA – agenziaentrate.gov.it; VIES – ec.europa.eu.
- Registro delle Imprese delle Camere di Commercio – registroimprese.it.
Verificato il 01.11.2026. Tutti gli altri numeri dell'articolo sono esempi indicativi.
