Importare dalla Cina comincia con la scelta di una di tre strade: Alibaba.com, la piattaforma B2B internazionale per acquirenti esteri, 1688.com, l'ingrosso interno cinese con prezzi in yuan, oppure un intermediario che compra la merce per te e te la spedisce. Il fornitore non lo scegli guardando il prezzo in yuan, ma il costo della merce arrivata nel tuo magazzino: prezzo × cambio + nolo fino al confine UE + dazio + IVA all'importazione del 22 % + trasporto e spedizioniere doganale.
La differenza è grande: nell'esempio qui sotto, con numeri di fantasia, un prodotto che dal produttore costa 5 € arriva nel magazzino in Italia a 9,45 €. Chi applica il ricarico al prezzo in yuan vende sotto costo e se ne accorge dopo la prima spedizione. Più avanti trovi dove cercare, come fare i conti di una spedizione, cosa è cambiato nel 2026 per i piccoli pacchi, quali obblighi hai come importatore in Italia e come un listino in yuan diventa un prezzo sul tuo negozio.
Quando un negozio cerca un fornitore in Cina
Di solito il negozio vende già merce di un grossista italiano e vede lo stesso prodotto su una piattaforma cinese a un prezzo molto più basso. Le prime ricerche sono «importare dalla Cina» e «fornitori cinesi». Subito dopo arrivano le domande: «quanto costa importare dalla Cina?», «qual è la tassa di importazione dalla Cina?», «quali sono le novità per la dogana dal 1° luglio 2026?».
La domanda che porta più fuori strada è «dove costa meno?». Il prezzo sulla piattaforma non comprende nolo, dazio e IVA, e tutti insieme possono pesare quasi quanto la merce stessa. Quindi fai prima i conti di una spedizione, e solo dopo scegli piattaforma e fornitore.
Dove trovare fornitori in Cina
Per il primo ordine Alibaba.com è il punto di partenza più semplice: interfaccia in inglese, venditori abituati ad acquirenti esteri, ordine che si può proteggere. Su 1688.com i prezzi sono più bassi, ma la piattaforma è pensata per acquirenti in Cina e senza un intermediario è difficile ordinare.

| Caratteristica | Alibaba.com | 1688.com | Intermediario |
|---|---|---|---|
| Per chi è la piattaforma | acquirenti esteri, ingrosso internazionale | ingrosso interno in Cina | per te, senza contatto diretto con la fabbrica |
| Lingua e valuta | inglese, prezzi di solito in dollari | cinese, prezzi in yuan | italiano o inglese, fattura dell'intermediario |
| Tutela del pagamento | Trade Assurance per gli ordini fatti con questo servizio | pensata per acquirenti cinesi | dipende dal contratto con l'intermediario |
| Consegna in Italia | da concordare con il venditore o con il tuo spedizioniere | solo dentro la Cina, poi tramite intermediario | compresa nel servizio |
| Quando conviene | primo ordine, quantità da qualche centinaio di pezzi | quando hai un intermediario e una merce già verificata | piccole quantità, prodotti diversi da venditori diversi |
Il quantitativo minimo d'ordine (MOQ) lo fissa ogni venditore e spesso si tratta: per la prima spedizione chiedi meno di quanto indicato nell'offerta, anche a un prezzo unitario un po' più alto. I prezzi sulle piattaforme di solito sono a scaglioni, più pezzi compri e meno paghi al pezzo, quindi fai i conti sulla quantità che compri davvero.
Cosa serve per importare dalla Cina
Per sdoganare merce destinata alla vendita ti servono il codice EORI, il codice doganale (classificazione tariffaria) della merce e una dichiarazione doganale, che di solito presenta per te uno spedizioniere doganale. L'EORI identifica la tua impresa davanti alle dogane di tutta l'UE; lo attribuisce l'autorità doganale del Paese in cui l'impresa ha sede, in Italia l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e ha la forma IT + partita IVA.
- Codice doganale. Da lui dipendono l'aliquota del dazio e i documenti necessari. Controllalo prima dell'ordine nella banca dati TARIC dell'UE e confermalo con lo spedizioniere doganale.
- Documenti del fornitore. La dichiarazione si basa sulla fattura commerciale e sul documento di trasporto (per esempio la polizza di carico); per alcune merci servono anche autorizzazioni o certificati. L'elenco completo per il tuo codice lo verifichi con lo spedizioniere.
- Condizioni di resa. La regola Incoterms stabilisce quali costi paga il fornitore e quali tu. La differenza tra EXW, FOB e DDP è spiegata nell'articolo Incoterms 2020 spiegati semplici.
Quanto costa importare dalla Cina: il calcolo in euro
Costo al pezzo = (prezzo × cambio + nolo fino al confine UE) × (1 + aliquota del dazio) + IVA all'importazione + trasporto in Italia e spedizioniere doganale. L'IVA all'importazione si calcola sul valore in dogana più il dazio più le spese di trasporto fino al luogo di destinazione nell'UE, con la stessa aliquota delle vendite in Italia: per la maggior parte delle merci il 22 %.
Da dove viene la formula. Il valore in dogana è il prezzo della merce più trasporto e assicurazione fino al luogo di introduzione nell'UE (Codice doganale dell'Unione, artt. 70–71). Il dazio si calcola sul valore in dogana con l'aliquota del codice doganale. Per l'IVA al valore in dogana si aggiungono il dazio e le spese di inoltro fino al luogo di destinazione (D.P.R. 633/1972, art. 69).
Esempio di calcolo con numeri di fantasia, non sono prezzi di mercato: cambio 0,125 € per yuan, dazio del 10 %, nolo, trasporto e spedizioniere ipotizzati. Spedizione: 500 pezzi a 40 ¥ l'uno.
| Voce | Calcolo | Spedizione, € | Pezzo, € |
|---|---|---|---|
| Merce | 500 × 40 ¥ × 0,125 | 2.500,00 | 5,00 |
| Nolo e assicurazione fino al confine UE | fattura dello spedizioniere | 750,00 | 1,50 |
| Valore in dogana | 2.500 + 750 | 3.250,00 | 6,50 |
| Dazio | 3.250 × 10 % | 325,00 | 0,65 |
| Trasporto dal porto al magazzino | fattura del vettore | 175,00 | 0,35 |
| IVA all'importazione | (3.250 + 325 + 175) × 22 % | 825,00 | 1,65 |
| Spedizioniere doganale | fattura dello spedizioniere | 150,00 | 0,30 |
| Costo in magazzino | 4.725,00 | 9,45 |

Il prodotto da 40 ¥ in magazzino costa 9,45 € (4.725,00 € ÷ 500), cioè 4,45 € più di «prezzo × cambio»: nolo 1,50 €, dazio 0,65 €, IVA all'importazione 1,65 €, trasporto in Italia e spedizioniere insieme 0,65 €. Se metti il solito ricarico del 30 % su 5 €, arrivi a 6,50 €: sotto costo.
In regime IVA ordinario l'IVA pagata in dogana la detrai (D.P.R. 633/1972, art. 19), quindi nell'esempio il tuo costo è 7,80 € al pezzo. L'imposta però la anticipi in dogana e la recuperi solo con la liquidazione IVA: tieni conto di quei soldi fermi. In regime forfetario la detrazione dell'IVA sugli acquisti, anche all'importazione, non spetta: gli 1,65 € restano un costo.
Pacchi singoli o spedizione con dichiarazione doganale
Per un negozio: spedizione con dichiarazione doganale. Le regole sui pacchi di basso valore sono pensate per acquisti spediti ai consumatori, e nel 2026 l'UE ha tolto quasi tutti i vantaggi di questa strada.
- IVA su ogni pacco dal 1° luglio 2021: l'esenzione fino a 22 € è stata abolita.
- Dazio di 3 € per articolo. L'esenzione dal dazio per le spedizioni fino a 150 € è finita il 30 giugno 2026. Dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028 queste vendite a distanza pagano un dazio forfettario di 3 € per articolo. L'articolo si conta in base alla classificazione tariffaria, non alla quantità: secondo l'Agenzia delle Dogane 5 magliette pagano 3 €, una maglietta e un orologio 6 € (Regolamento (UE) 2026/382 del Consiglio).
- Tassa di gestione UE di 2 €. Dal 1° novembre 2026 ogni categoria di articoli diversa in una spedizione di commercio online da paesi extra UE paga 2 €, qualunque sia il valore (quattro magliette uguali contano una volta). La paga il venditore o il vettore, che può ribaltarla sul cliente.
- Contributo nazionale di 2 €. La Legge di bilancio 2026 prevede anche un contributo di 2 € per ogni spedizione extra UE di valore fino a 150 €; dopo diversi rinvii la dogana lo riscuote dal 1° dicembre 2026. Se e come si somma alla tassa di gestione UE, l'Agenzia delle Dogane non l'ha ancora chiarito.
Se fai spedire i pacchi ai clienti direttamente dalla Cina (dropshipping), questi oneri entrano nel conto di ogni ordine; l'esempio con i numeri è nell'articolo dropshipping AliExpress. Per una spedizione nel tuo magazzino vale la formula sopra: dazio da tariffa più IVA. Le regole continuano a cambiare: prima di ogni spedizione controlla la situazione con la Commissione europea, l'Agenzia delle Dogane e il tuo spedizioniere.
Quali obblighi hai come importatore in Italia
Chi importa merce dalla Cina e la mette in vendita ne risponde. Dal 13 dicembre 2024 la sicurezza generale dei prodotti è regolata dal Regolamento (UE) 2023/988 (GPSR), per molte merci serve in più la marcatura CE, e in Italia si aggiungono gli obblighi per apparecchiature elettriche e imballaggi.
- Operatore responsabile nell'UE (GPSR). Ogni prodotto deve avere un operatore economico stabilito nell'UE, altrimenti non può essere immesso sul mercato. Se il fabbricante non ha sede nell'UE e non ha un mandatario, quell'operatore è l'importatore: tu, se compri direttamente in Cina. I dettagli sono nell'articolo GPSR: cosa deve indicare chi vende online.
- Indicazioni sul prodotto. L'importatore indica sul prodotto il suo nome o marchio e l'indirizzo di contatto, oppure, se non è possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento.
- Scheda nel negozio online. Nella vendita a distanza l'offerta mostra fabbricante o persona responsabile, i dati per identificare il prodotto e le avvertenze di sicurezza.
- CE. Obbligatoria fra l'altro per elettronica, apparecchi elettrici, giocattoli, dispositivi medici e prodotti da costruzione. L'importatore verifica che il fabbricante abbia svolto la valutazione della conformità e apposto la marcatura, e conserva per 10 anni una copia della dichiarazione UE di conformità.
- Apparecchiature elettriche (RAEE). Chi immette in Italia apparecchiature elettriche ed elettroniche importate da paesi terzi è considerato produttore (D.Lgs. 49/2014, art. 4) e prima di venderle si iscrive al Registro nazionale dei produttori di AEE tenuto presso le Camere di commercio (art. 29).
- Imballaggi (CONAI). Chi importa merce imballata è «utilizzatore» di imballaggi (D.Lgs. 152/2006, art. 218, c. 1, lett. s) e aderisce al CONAI, versando il contributo ambientale (art. 221).
Prima di ordinare merce di queste categorie fatti dare dal fornitore la dichiarazione di conformità e i rapporti di prova e controllali prima del pagamento, non dopo lo sdoganamento. Questa non è consulenza legale; i riferimenti sono nelle «Fonti».
Cosa controllare prima del primo pagamento
Controlla cinque cose: campione, specifiche scritte, modalità di pagamento, ispezione prima della spedizione e ordine di prova. I controlli generali su un fornitore, come dati aziendali, recensioni e contratto, sono nell'articolo come trovare e verificare i fornitori. Qui c'è quello che vale in particolare per la Cina.

- Campione. Prima della spedizione ordina un campione e confrontalo con l'offerta: materiale, peso, imballaggio, etichette. Segnale d'allarme: il venditore rifiuta il campione o vuole che lo paghi fuori dalla piattaforma.
- Specifiche scritte. Misure, materiale, colore, contenuto della confezione, imballaggio, data di spedizione: nell'ordine o nei messaggi sulla piattaforma. Senza, una contestazione sulla qualità non la vinci.
- Pagamento sulla piattaforma. Su Alibaba.com Trade Assurance dà diritto a rimborso o contestazione se il venditore non spedisce in tempo o la qualità non corrisponde all'accordo. Vale per gli ordini fatti con Trade Assurance; un bonifico diretto sul conto del venditore questa tutela non ce l'ha.
- Ispezione prima della spedizione. Per quantità grandi affida un controllo nel magazzino del venditore: foto, conteggio, verifica di alcuni pezzi. Rimandare in Cina un difetto scoperto in Italia costa molto più che trovarlo prima della partenza.
- Ordine di prova. La prima spedizione è minima. Su di lei calcoli il costo reale al pezzo: le fatture di nolo, dogana e spedizioniere spesso si discostano dalle ipotesi.
Come un listino in yuan diventa un prezzo nel negozio
Prezzo nel negozio = prezzo del listino × cambio × coefficiente di costo × (1 + ricarico) × (1 + IVA), arrotondato. Il coefficiente di costo è il costo in magazzino diviso per «prezzo × cambio»: in regime ordinario, nell'esempio, 7,80 ÷ 5,00 = 1,56.

Continuando l'esempio di fantasia: 40 ¥ × 0,125 = 5,00 €, × 1,56 = 7,80 € di costo netto, + 30 % di ricarico = 10,14 € netti, + 22 % di IVA = 12,37 €, arrotondato a 12,99 € nel negozio. Il coefficiente di costo lo ricalcoli dopo ogni spedizione sulle fatture vere, il cambio il giorno in cui aggiorni il listino. Come includere anche pubblicità e commissioni lo trovi nell'articolo calcolo del ricarico percentuale; il tuo margine lo controlli con il calcolatore del margine.
Finché i prodotti sono qualche decina basta un foglio di calcolo. Quando il fornitore manda un file con centinaia di righe, colonne in cinese e più prezzi per quantità diverse, ricopiarlo a mano diventa ogni volta la prima fonte di errori nei prezzi.
Quando affidare il listino del fornitore cinese a un programma
Quando il fornitore manda listini con regolarità e le righe sono centinaia. In Elbuz il listino arriva come file, per e-mail, da un link o via FTP; il programma riconosce le colonne da solo (quelle insolite le legge l'AI) e tu scegli quale dei prezzi prendere. Per un listino in yuan indichi un cambio proprio, indipendente dall'anagrafica delle valute, e nolo e dazio li metti nella regola di ricarico: i prezzi di vendita si ricalcolano a ogni nuovo file. Come funzionano le regole lo mostra la pagina repricing a regole; l'elaborazione dei listini dei fornitori nel dettaglio è descritta nella pagina sull'elaborazione dei listini.
A chi non serve: dazio e IVA all'importazione il programma non li calcola per te, il coefficiente di costo lo fissi tu sulle fatture della prima spedizione. E se in Cina compri pochi prodotti una volta a stagione, basta un foglio di calcolo con la formula di questo articolo.
Domande frequenti
Quanto costa importare dalla Cina?
Dipende dalla merce e dalla quantità: al prezzo si aggiungono nolo, dazio, IVA all'importazione e spedizioniere. Nell'esempio un prodotto da 5 € arriva in magazzino a 9,45 €, cioè quasi il doppio.
Qual è la tassa di importazione dalla Cina?
Il dazio dipende dal codice doganale della merce e si consulta nella banca dati TARIC; in più paghi l'IVA all'importazione, di regola il 22 %, su valore in dogana, dazio e trasporto fino a destinazione. Per i pacchi fino a 150 € venduti a distanza c'è dal 1° luglio 2026 un dazio di 3 € per articolo.
Quali sono le novità per la dogana dal 1° luglio 2026?
Dal 1° luglio 2026 l'esenzione dal dazio per le spedizioni fino a 150 € non c'è più: al suo posto, fino al 1° luglio 2028, un dazio di 3 € per articolo. Dal 1° novembre 2026 si aggiunge la tassa di gestione UE di 2 € per categoria di articoli nel commercio online da paesi extra UE.
Quando non si paga la dogana dalla Cina?
Per gli acquisti online non c'è più una soglia sotto cui non si paga: l'IVA si paga su ogni pacco dal 2021, il dazio di 3 € per articolo sui pacchi fino a 150 € dal 1° luglio 2026; sopra i 150 € si pagano IVA e dazio ordinario.
Cosa serve per importare merce dalla Cina?
Partita IVA e codice EORI, fattura commerciale e documento di trasporto, per alcune merci autorizzazioni e certificati, per le merci con CE la dichiarazione di conformità. La dichiarazione doganale di solito la presenta in via telematica lo spedizioniere doganale.
Si può importare dalla Cina senza partita IVA?
Per uso personale sì, i pacchi li ordinano anche i privati. La merce da rivendere è un'importazione commerciale con dichiarazione doganale, EORI e obblighi dell'importatore sulla sicurezza dei prodotti, e di regola passa da una partita IVA.
Fonti
- Commissione europea, numero EORI, assegnato dall'autorità doganale del Paese UE di stabilimento – taxation-customs.ec.europa.eu; Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, EOS (EORI) – adm.gov.it; banca dati TARIC – taxation-customs.ec.europa.eu.
- D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633: art. 69 (base imponibile dell'IVA all'importazione: valore doganale, diritti doganali, spese di inoltro fino al luogo di destinazione), art. 16 (aliquota ordinaria del 22 %), art. 19 (detrazione) – normattiva.it.
- Legge 190/2014, art. 1, comma 58 – nel regime forfetario non spetta la detrazione dell'IVA sugli acquisti, anche all'importazione – agenziaentrate.gov.it.
- Codice doganale dell'Unione, Regolamento (UE) n. 952/2013, artt. 70–71 (valore in dogana, trasporto e assicurazione fino al luogo di introduzione) – eur-lex.europa.eu.
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, spedizioni di modico valore da Paesi extra-UE: dazio di 3 € per articolo dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, esempi, tassa di gestione dell'Unione – adm.gov.it; Regolamento (UE) 2026/382 del Consiglio dell'11 febbraio 2026 – trade.ec.europa.eu.
- Tassa di gestione UE di 2 € per categoria di articoli dal 1° novembre 2026, qualunque sia il valore; la paga venditore o vettore – Irish Revenue, 29.09.2026; trattamento IVA del dazio di 3 € e della tassa di 2 € – Commissione europea, 06.10.2026.
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026), art. 1, commi 126–128 – contributo di 2 € per spedizione extra UE fino a 150 € – normattiva.it; Agenzia delle Dogane, avviso del 23.09.2026 – riscossione dal 1° dicembre 2026 (rinvio dell'art. 4 DL 17 settembre 2026, n. 162) – adm.gov.it.
- Abolizione dell'esenzione IVA fino a 22 € dal 1° luglio 2021 – Agenzia delle Entrate, regime IOSS.
- Regolamento (UE) 2023/988 (GPSR): art. 11, par. 3 (indicazioni dell'importatore), art. 16 (operatore economico stabilito nell'UE, con l'art. 4 del Regolamento (UE) 2019/1020), art. 19 (vendita a distanza) – eur-lex.europa.eu.
- Decisione n. 768/2008/CE, allegato I, art. R4 (obblighi degli importatori: valutazione della conformità, CE, dichiarazione di conformità per 10 anni) – eur-lex.europa.eu.
- D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49 (RAEE): art. 4 (produttore), art. 29 (Registro nazionale) – normattiva.it.
- D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152: art. 218, c. 1, lett. s (utilizzatori, compresi gli importatori di imballaggi pieni), art. 221 (adesione al consorzio) – normattiva.it.
- Alibaba.com, Trade Assurance: rimborso o contestazione per spedizione in ritardo o qualità non conforme – alibaba.com; Alibaba Group su 1688.com – alibabagroup.com.
Verificato il 02.11.2026. Non è consulenza legale né fiscale.
